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E’ stato il padre a denunciarne la scomparsa

Brasile, ritrovato cadavere il turista italiano

La polizia locale non esclude l’ipotesi di un suicidio

Brasile, ritrovato cadavere il turista italiano
03/04/2012, 17:04

BRASILE – Ha sperato fino alla fine la famiglia di Mario Bergamaschi, il turista italiano di 48 anni scomparso da alcuni giorni da Chapada dos Guimaraes in Brasile. Le speranze dei suoi cari, che ne hanno denunciato la scomparsa qualche giorno fa, sono state infrante dalla notizia diffusa dalla Farnesina: l’uomo è stato ritrovato senza vita. Secondo i media del posto, il cadavere è stato avvistato sul fondo di un dirupo di circa 70 metri di profondità nella zona conosciuta come Portao do Inferno, nel Parco nazionale di Chapada dos Guimaraes a 45 chilometri di distanza dalla città di Cuiabà. Pare che il corpo del 48 enne fosse stato notato già nella serata di ieri, ma le operazioni di recupero da parte dei vigili del fuoco sono iniziate solo oggi a causa della scarsa visibilità e del maltempo. Aveva un biglietto di ritorno per l'Italia confermato per la settimana scorsa, ma non si è mai imbarcato. La polizia civile, che sta conducendo le indagini, non esclude l'ipotesi del suicidio: sul posto è stato trovato un portafoglio, con documenti di riconoscimento appartenenti alla vittima.
Dell'uomo, originario di Cologno Monzese, si sono perse le tracce martedì 27 marzo, è stato il padre a denunciarne la scomparsa. Era in Brasile da dicembre, ospite di un amico nella città di Chapada dos Guimarães, dove è stato visto l'ultima volta. Stando alla ricostruzione della Polizia, Bergamaschi è stato visto l’ultima volta in un bar al centro della città. Rintracciata dalla stampa locale, la sorella di Bergamaschi ha riferito che di aver sentito il fratello per l’ultima volta domenica. Tra l’altro pare che la sua mail personale sia sta consultata nell’ultimo fine settimana. Rimangono, insomma, diversi dubbi sulla scomparsa del 48enne. Dubbi ai quali, ora, solo gli inquirenti potranno cercare di dare delle risposte.

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di Rossella Marino
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