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Brescia: CasaPound Italia incontra Associazione familiari vittime strage Piazza della Loggia


Brescia: CasaPound Italia incontra Associazione familiari vittime strage Piazza della Loggia
24/03/2011, 17:03

Brescia, 24 marzo - CasaPound Italia Brescia incontra l'Associazione famigliari vittime della strage di Piazza della Loggia. L'incontro, decisamente fuori dagli schemi, avverrà sabato 26 marzo alle 20.30, presso il President Hotel di via Roncadelle 48, a Brescia. La conferenza, secondo appuntamento del ciclo "c'era una volta ... 150° e oltre" organizzato in occasione dei 150anni dell'Unità d'Italia, vedrà la presenza di Manlio Milani (presidente dell'Associazione Famigliari delle Vittime della strage di Piazza della Loggia), Gabriele Adinolfi (Centro Studi Polaris), Adriano Scianca (responsabile cultura di Cpi) e Pietro Falagiani (responsabile cultura Cpi Lombardia).

“A Brescia si preannuncia un evento storico – spiega Marco Arioli, coordinatore lombardo di Cpi – Per la prima volta ci sarà un confronto tra il presidente dell'associazione di familiari delle vittime della strage avvenuta il 28 maggio 1974, Manlio Milani, e un esponente dell'allora destra radicale, Gabriele Adinolfi. Per quasi quarant'anni incontri come questi sono stati impossibili: oggi non lo sono più, grazie a CasaPound Italia, e alla sua battaglia per il libero confronto. Appuntamenti come questo non possono che far bene a una nazione abituata a non fare mai i conti con il proprio passato. In Italia sappiamo optare per la soluzione 'piazzale Loreto' o per la pura e semplice rimozione: ciò che ci manca è la capacità di un confronto reale, sereno, fra chi viene da storie diverse e anche opposte''.

''Già a Roma – continua il responsabile di Cpi Lombardia – CasaPound ha promosso a suo tempo un incontro con l'ex brigatista Valerio Morucci. È esattamente nello stesso spirito che sabato noi parleremo della strage di Brescia: non con l'intento di rifare il processo o scoprire 'verità' che sono fuori dalla nostra portata, ma per vedere come, a partire dalle ferite di ieri, si può guardare al domani”.

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di Redazione
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