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Tra loro medici, avvocati e periti

Brindisi: 17 arresti e 200 indagati per truffe all'assicurazione


Brindisi: 17 arresti e 200 indagati per truffe all'assicurazione
29/02/2012, 11:02

BRINDISI - Una vasta operazione della Procura di Brindisi ha portato all'arresto di 17 persone e ad iscrivere 224 persone nel registro degli indagati con l'accusa di truffa nei confronti delle assicurazioni. Non è ancora l'entità della truffa, ma si tratta di cifre a sei zeri.
Il meccanismo era semplice: si simulava un incidente stradale e si chiedeva all'assicurazione il risarcimento per i danni alla macchina e per il colpo di frusta che aveva subito il guidatore. Ma la perizia tecnica come il certificato medico erano dei falsi, per cui la società pagava indebitamente.
Tutto inizia nel 2008 quando una agenzia della Allianz Assicurazioni nota una serie di denunce di incidenti caratterizzate da troppi fattori comuni: nessun ricorso alle forze dell'ordine, certificati medici attestanti il colpo di frusta firmati dall'ortopedico Franco Zizzi, assistenza legale garantita dagli avvocati Silvia Bellino e Giuseppe Scuteri, i denuncianti e i testimoni che erano sempre gli stessi o erano palesemente imparentati tra di loro. Percepito il marcio, l'agenzia ha dato compito ad una agenzia di investigazione privata di andare più a fondo,cosa che è stata fatta, confermando i sospetti dell'agenzia assicurativa. Che a quel punto ha presentato denuncia alla Procura di Brindisi che ha cominciato le indagini, che oggi hanno portato agli arresti, tra cui quello degli avvocati Bellino e Scuteri e del medico Zizzi, tutti agli arresti domiciliari. Inoltre nell'ufficio della Bellino sono state trovate false fatture rilasciate da un istituto di fisioterapie (ottenute con uno scanner, che è stato trovato a casa dell'avvocato). Inoltre sono state trovate anche false fatture con una firma - falsa ma accuratamente imitata - di un altro medico, estraneo alla vicenda. Ma oltre a questo, c'è una mole impressionante di documenti che dimostrano le responsabilità dei singoli partecipanti alla vicenda.

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di Antonio Rispoli
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