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Gli occupanti della barca a vela erano stati anche numerati

Brindisi, il mistero dei braccialetti numerati ai migranti


Brindisi, il mistero dei braccialetti numerati ai migranti
27/11/2011, 19:11

BRINDISI - Indossavano tutti un braccialetto con numeri progressivi i migranti che sabato hanno fatto naufragio davanti la costa brindisina di Carovigno a bordo di una barca a vela che si è incagliata sugli scogli. E mentre si cerca di sciogliere questo inquietante mistero, la Cei prende posizione sull'ennesima tragedia dell'immigrazione. La Fondazione Migrantes della Conferenza dei vescovi chiede tra le altre cose di rivedere le quote d'ingresso.Gli investigatori stanno cercando intanto di capire la ragione di questo dettaglio del braccialetto, una novità rispetto alle caratteristiche conosciute fin qui dei viaggi della speranza . Al momento non è stato possibile ricostruire nel dettaglio le dinamiche di imbarco e le modalità della traversata perchè molti di questi uomini parlano dialetti che gli interpreti non conoscono. I naufraghi salvati nel Brindisino erano partiti cinque giorni fa dalla Turchia e sono prevalentemente di nazionalità afgana, irachena e del Bangladesh. Tutti i superstiti del naufragio sono ospitati dalla notte di sabato nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Restinco a Brindisi.
Non si sa nemmeno da quale punto esatto della Turchia siano partiti con una barca a vela battente bandiera degli Stati Uniti, sulla quale ora si concentrano le attenzioni degli investigatori non solo per stabilire se sia stata rubata, ma anche per comprendere lungo quale rotta si siano svolti i cinque giorni di navigazione, prima del naufragio. Un' ispezione effettuata mattina sull'imbarcazione non ha dato riscontri rilevanti: qualcosa in più potrebbe emergere dopo che l'imbarcazione sarà tirata in secco, al termine delle operazioni di queste ore, durante le quali una grossa gru sta completando il lavoro, dopo la rimozione dell'albero.

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di Redazione
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