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Secondo gli inquirenti, la bomba è stata attivata per loro

Brindisi: l'attentato diretto proprio contro le ragazze di Mesagne


Brindisi: l'attentato diretto proprio contro le ragazze di Mesagne
23/05/2012, 09:05

BRINDISI - CI sono novità ogni giorno, nelle indagini riguardanti l'attentato di Brindisi, con la bomba (o le bombole, come dicono le risultanze ufficiali) esplosa davanti alla scuola Morvillo-Falcone che ha ucciso una studentessa. Innanzitutto, il Comune ha provveduto a pulire con accuratezza la zona e persino a potare le piante che sovrastavano il punto dell'esplosione. Che sia stato un atto volontario o no, il risultato è che sono state cancellate tutte le eventuali tracce ancora non in possesso delle forze dell'ordine.
Poi, si è accertato che le bombole esplose non sono state vendute a Brindisi o in provincia; quindi è stato qualcuno che si è preoccupato anche di far perdere le proprie tracce. Segno che non si è trattato di un folle.
Infine, secondo gli investigatori, l'obiettivo erano specificatamente le studentesse provenienti da Mesagne, un comune nell'immediata periferia di Brindisi. Infatti, circa 10 minuti prima dell'esplosione era arrivato un pullman da Erchie, altro comune del brindisino, da cui erano scese una trentina di studentesse che erano entrate regolarmente a scuola. E l'attentatore si è premurato di bloccare l'ordigno usando un telecomando, diverso da quello usato per provocare l'esplosione. Questo ha fatto pensare che il suo obiettivo fossero proprio quelle persone provenienti da Mesagne che sono state investite dall'esplosione. Per questo sono anche stati interrogati insegnanti della scuola e si stanno concentrando le ricerche verso il comune dell'hinterland brindisino.

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di Antonio Rispoli
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