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Intanto a Mesagne l’ultimo saluto a Melissa, c’è anche Monti

Brindisi, rilasciato il sospettato. Non è l'uomo della bomba

Sarebbe un elettrotecnico. La Procura: Per ora nessun fermo

Brindisi, rilasciato il sospettato. Non è l'uomo della bomba
21/05/2012, 21:05

BRINDISI – Nessuna svolta nelle indagini sull’attentato alla scuola Morvillo-Falcone: l'uomo interrogato oggi in Questura, in quanto si credeva fosse quello del video e quindi il presunto responsabile dell’esplosione di sabato scorso, è stato rilasciato. Si trattava di un elettrotecnico, di cui non si avevano più notizie da qualche giorno e la cui casa era stata perquisita. Fasulla, dunque, l'identificazione: inizialemente si era detto che il sospettato fosse stato riconosciuto nei fotogrammi del video grazie a una menomazione alla mano. Per il momento la Dda di Lecce ci tiene a smentire provvedimenti di fermo e parla solo di interrogatori che non hanno portato all'identificazione di nessun colpevole. L'elettrotecnico ha quindi lasciato la Questura per fare rientro a casa. Il capo di gabinetto della Questura di Brindisi ha spiegato: "Non ci sono arrestati, nè farmati, nè indagati e non ci saranno nelle prossime ore". Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intanto, ha confermato che l’accusa è cambiata, da tentata strage a strage con finalità terroristiche.

A MESAGNE I FUNERALI DI MELISSA
Melissa è la “vittima innocente” di un “attentato compiuto con la consapevolezza di uccidere”: è quanto ha affermato il vescovo di Brindisi, mons. Rocco Talucci, nel corso della sua omelia nella Chiesa madre di Mesagne, per i funerali di Melissa Bassi. Il vescovo ha parlato di “cammino pesante ma sempre fiducioso”, che la nostra comunità deve intraprendere anche dopo fatti efferati come quello della scuola Morvillo-Falcone. Dopo aver ricordato le parole di solidarietà pronunciate ieri dal Papa, mons. Talucci ha poi detto che, in questo momento, prevale “lo sconforto che tocca l’animo di tutti”, chiedendo una preghiera particolare anche per i giovani feriti nell’attentato: “Melissa vive ed ora è l’angelo della sua famiglia” ha detto. Presenti alla cerimonia funebre il presidente del Consiglio Mario Monti, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e i ministri Cancellieri, Severino e Profumo. Il presidente Monti si è soffermato qualche attimo con il papà di Melissa. Tante le persone affollate nella piazza antistante la chiesa. Numerosi gli studenti delle scuole di Mesagne che hanno partecipato ai funerali, portando chi un fiore, chi un ricordo, tutti lacrime e messaggi di speranza. “Contro le stragi di vittime innocenti - è scritto con un pennarello su un cartoncino bianco esposto vicino all’ingresso della chiesa - ci siamo noi a lottare: 14 milioni di studenti”. Da qualche balcone è stata anche esposta la bandiera tricolore listata a lutto.

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di Antonio Formisano
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