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BRUNO: DIFENDERE L'ACQUA PUBBLICA DALLA PRIVATIZZAZIONE


BRUNO: DIFENDERE L'ACQUA PUBBLICA DALLA PRIVATIZZAZIONE
07/04/2008, 12:04

Di fronte al rischio che l’acqua potabile dei cittadini campani e le depurazioni diventino proprietà privata scenderemo in piazza e siamo anche disposti a fare le barricate. L’Eni, ha infatti avviato la dismissione di molte delle sue attività nel Mezzogiorno e in questo scenario sta procedendo alla vendita del 50,50% delle sue quote della “Campania Spa”. Le azioni andranno alla società proprietaria con le percentuali più alte delle restanti quote, cioè alla Veolia, la Pianini (controllata da Caltagirone) e la Impregilo (la stessa società imputata nel processo sulle irregolarità nella gestione dei rifiuti in Campania). L’operazione finanziaria quindi determina la privatizzazione delle sorgenti e dei pozzi potabili. In questo modo si fa entrare dalla finestra ciò che fu cacciato dalla porta principale: il ritiro della delibera da  parte di 136 comuni campani che prevedeva l’affidamento del sistema idrico integrato ai privati e società miste. Chiedo, quindi, che il Consiglio Regionale campano trasformi immediatamente in legge il ddl n. 75, approvato dalla Giunta regionale il 18 gennaio 2006, il quale dispone la realizzazione della Società pubblica Campania delle Acque. Dobbiamo scongiurare subito il rischio della privatizzazione dell’acqua, un bene prezioso e naturale, di proprietà del popolo, che potrebbe condizionare la vita di milioni di persone, con l’aumento indiscriminato delle tariffe e senza garanzie alcune sulla qualità dell’acqua distribuita. Iniziamo intanto la mobilitazione popolare dei Comitati di protesta.
 

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di Redazione
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