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Lo studio presentato a Venezia durante la VII conferenza

Brutti ricordi: ora è possibile cancellarli


Brutti ricordi: ora è possibile cancellarli
16/11/2011, 20:11

Dimenticare brutti ricordi del passato? Ora è possibile, così come è possibile non dimenticare ciò che si è appreso dalla vita. Un gruppo di neuroscienziati, guidato da Cristina Alberini  professoressa di Neuroscienze all'università di New York, ha scoperto il meccanismo per bloccare i brutti ricordi e non perdere le conoscenze, tramite il processo di consolidamento dei ricordi, alcuni ormoni, e dei farmaci. I dettagli di questo studio – condotti fino a poco tempo fa sui topi – è stato spiegato e illustrato a Venezia, durante la VII conferenza 'The future of sciencè dedicata quest'anno alla mente. La professoressa Alberini spiega:” Affinché una memoria diventi a lungo termine, serve un certo livello emotivo, di stress ed eccitazione. Più è alto, maggiore sarà la quantità e i dettagli del ricordo. Tuttavia, Tuttavia, se lo stress diventa troppo elevato e supera una certa soglia si interrompe il processo di apprendimento e il ricordo non si consolida ».
Alcune memorie, come quelle legate alla paura, sono legate al rilascio di ormoni. La professoressa continua dichiarando che lei – insieme al suo equipe – è giunta alla conclusione che è possibile ridurre questi tipi di memorie, dette negative. Dopo che il ricordo si è formato, diventa labile ed è proprio in questo momento che la Alberini interviene con i farmaci. Quando invece la si vuole rinforzare, si aggiunge il fattore di crescita insuline grow factor 2 (IGF2), importante per lo sviluppo del cervello adulto e presente nell'ippocampo. Dopo questa sperimentazione sui topi i ricercatori verificheranno la tossicità di questi esperimenti e continueranno sui primati. «E probabilmente la tecnica ipotizzata qualche anno fa dal film 'Se mi lasci, ti cancellò in cui si eliminava il ricordo di un amore finito, sarà realtà – conclude – anche se spero per scopi meno futili».

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di Erika Noschese
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