Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Buche, De Magistris e la Donati indagati dalla procura


.

Buche, De Magistris e la Donati indagati dalla procura
03/05/2013, 17:15

NAPOLI - Tanto tuonò che venne a piovere: il detto della saggezza popolare non è mai stato più calzante di adesso. Tra i drammi che Napoli sta vivendo nell’oramai famigerata era de Magistris, il problema delle buche stradali ha adirato e non poco cittadini, turisti e persino gli stessi addetti ai lavori e alla manutenzione ordinaria. Una situazione disastrosa  alimentata non solo dall’incivile incuria istituzionale divenuta prassi, ma anche dallo spot demagistrissiano del “non ci sono soldi; il governo ci ha tagliato i fondi”. La cosa più irritante però è che per le buche sulle strade, che rappresentano il degrado più incredibile di Napoli, soldi non ce ne sono, mentre per riqualificare le strade ed ospitare il giro d’Italia i soldi si sono trovati dall’oggi al domani. Su questa ed altre situazioni nelle quali si ravvisano incongruenze i giudici hanno intenzione di vederci chiaro e per farlo hanno invitato il sindaco e l’assessore Donati, responsabile pro tempore della Mobilità cittadina a presentarsi in procura per rispondere alle loro domande sull’inchiesta sui danni provocati dalle buche nelle arterie cittadine. Nei provvedimenti emessi dal pm Stefania Buda e dal procuratore aggiunto Francesco Greco si ipotizzano i reati di attentato alla sicurezza stradale e omissione di atti d'ufficio. Su questa vergognosa situazione che, come l’emergenza rifiuti ha reso Napoli la barzelletta tricolore, il primo cittadino dovrà dare non poche spiegazioni, e soprattutto non potrà trincerarsi dietro le sue comode spallucce che adesso come adesso non serviranno a salvare il salvabile, ma solo a sottolineare che su questioni importanti d’interesse collettivo sulla sicurezza, l’esecutivo cittadino ha fallito. Una città in ginocchio, gli incidenti provocati dalle voragini nell’asfalto delle strade non si contano più, centauri soccorsi dalle ambulanze, auto con le ruote bucate o con gli ammortizzatori distrutti, gente a piedi che finisce in questi veri e propri crepacci che si formano col saltare dei sampietrini. Manutenzione zero, al massimo il comune di Napoli fa capo al senso civico di qualcuno che, per evitare altri disastri, mette nella buca anche un sacchetto dei rifiuti tanto per segnalare il pericolo. Ma le buche a Napoli non sono figlie di una città in o una città out, ma solo dell’illusione di un cambiamento nel quale tutta la città è caduta ma che poi non si è mai materializzato. Quale sarà la prossima mossa di Luigi de Magistris? Si dimetterà? Come è noto il tutto il globo la città del sole non ha bisogno di chi scassa la casta, Napoli ha solo bisogno di chi risolve i problemi concretamente.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©