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Torneo cittadino di scaricabarile istituzionale

Buche: de Magistris e la Donati respingono le accuse dei PM

Noi della Julie lo avevamo già detto

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Buche: de Magistris e la Donati respingono le accuse dei PM
17/05/2013, 11:31

NAPOLI - La canzone è sempre la stessa, come sono sempre gli stessi i cantanti. Torna in scena lo scaricabarile istituzionale, quello stranissimo modo tutto partenopeo di assumersi le proprie responsabilità in merito a dei fallimenti accertati. E il copione è sempre lo stesso: è colpa di Mario Monti se a Napoli ci sono le buche nel manto stradale. Il comune i soldi per riparare le strade ce li aveva pure, ma con quelli erano destinati alla coppa America, sottolinea l'assessore alla mobilità, mica potevano essere spesi per riparare le buche? No, è impensabile, dopotutto siamo a Napoli, e i catamarani vanno in acqua e non sui sampietrini. Ma le biciclette hanno corso sulle strade, forse ecco perchè su quel versante è partita un'altra inchiesta dei giudici della procura. In 6 ore di interrogatori l'unica cosa che il PM Stefania Buda ha accertato è che nelle casse del Comune di Napoli non ci sono soldi. Respingono tutti gli addebiti primo cittadino e assessore al ramo, tanto il buco nell'erario cittadino sta raggiungendo le proporzioni di quello nell'ozono, roba da ustioni. "Abbiamo fatto il possibile per fronteggiare l'emergenza buche,  impossibile da gestire con le condizioni economiche del Comune. Sono amareggiata". Queste le parole stroncate dell'assessore Donati che poi ha tenuto a specificare che " i soldi spesi per altre iniziative, come la pista ciclabile o la Coppa America, non potevano essere utilizzati per i lavori stradali". E' evidente, da queste parole,  che il disastro provocato dalle buche che hanno letteralmente sfasciato motori e persone non è considerato dal comune di Napoli un aspetto prioritario dell'azione amministrativa. Nelle 6 ore di interrogatorio i giudici hanno ribadito quello che noi della Julie avevamo già detto in precedenza, prima ancora che la procura si accorgesse delle incongruenze venute fuori dall’inchiesta. “Prima le buche e poi la Coppa America”, questa la sottolineatura del buonsenso, come nell’ambito del buonsenso resta anche l’appello a non sperperare denaro pubblico per rattoppi che durano qualche giorno. Ma è solo una questione di buonsenso, ci chiediamo noi? Purtroppo no, ciò che manca, per manifesta assenza, è quell’etica sociale di cui tanto si parla e per cui tanto si è frainteso.

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di Girolamo Savonarola
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