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Bufale dopate: c'è lo zampino dei Casalesi


Bufale dopate: c'è lo zampino dei Casalesi
02/04/2009, 17:04

Il coordinatore della Dda di Napoli, Franco Roberti, illustrando i risultati dell'operazione che portato alla scoperta di un giro di doping in allevamenti di bufale, ha spiegato che dalle dichiarazioni di alcuni pentiti si è venuti a conoscenza del fatto "che dietro l'intero traffico c'erano i Casalesi, che percepivano una quota in denaro proveniente dall'attività illecita". Sono state 47 le perquisizioni in allevamenti bufalini e abitazioni, tutte effettuate nella provincia di Caserta. Tra gli arrestati figurano anche tre veterinari che compilavano ricette false per autorizzare l'uscita dei farmaci dai magazzini. Alle bufale venivano somministrati farmaci in grado di aumentarne la crescita: si tratta della somatotropina, anche conosciuto come "ormone della crescita", in grado di aumentare la produzione di latte dal 10% al 20%. Un giro "transnazionale" quello venuto alla luce, che coinvolge l'Italia, sede direttiva dei traffici illeciti, l'Albania, dove l'associazione si riforniva di stupefacenti e farmaci, la Svizzera, dove altri componenti dell'organizzazione gestivano il traffico di somatotropina e la Corea, dove il farmaco, vietato in Europa, ma non in altri Stati, viene prodotto. "E' una sostanza bandita in Europa come non sicura - ha spiegato Ernesto Di Gregorio, comandante dei Nas per l'Italia Meridionale - è importante non creare allarmismi tra i cittadini e penalizzare solo i responsabili che sono una piccola minoranza."

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di Redazione
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