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Dopo l'antenna, anche i software creano disagi

Bug alla sveglia dell'I-Phone, problemi non ancora risolti


Bug alla sveglia dell'I-Phone, problemi non ancora risolti
03/01/2011, 19:01

Si può acquistare in fretta e furia uno smartphone venduto alla cifra folle di 800 euro ed avere numerose noie di ricezione causa antenna difettosa e, in aggiunta, perdere appuntamenti importanti per colpa di un bug che colpisce il sistema di sveglie ed allarmi? Se il prodotto in questione è l'I-Phone 4, stando alla testimonianze inviperite di diversi acquirenti sparsi tra Asia ed Europa, la risposta è si.
In particolare, il problema con la sveglia, secondo quanto avevano assicurato da Cupertino, si sarebbe risolto automaticamente il giorno 3 gennaio (e cioè oggi). Mentre però per molti utenti è stato effettivamente così ed il piccolo gioiello tecnologico molto sopravvalutato ha cominciato a funzionare correttamente, per alcuni altri il bug non ha ceduto il passo al 2011 ed ha continuato a generare disagi più o meno noiosi.
La notizia del malfunzionamento riportata anche da Reuters, conferma dunque la scarsissima intelligenza degli acquisti istantanei di prodotti come I-Phone ed I-Pod. Da sempre, infatti, le diavolerie tecnologiche hanno costi e bug elevatissimi per quanto concerne i primi esemplari diffusi sul mercato; utilizzando i primi ignari ed compulsivi consumatori come vere e proprie "cavie" per testare eventuali difetti non emersi in fase di progettazione o emersi dopo un'utilizzo bastevolmente prolungato del prodotto.
Per fare un esempio calzante, basti pensare al prezzo d'acquisto del nuovo smartphone di casa Apple: quando qualche mese fa milioni di fan sfegatati affollarono i rivenditori autorizzati per ottenere il prima possibile il proprio costosissimo apparecchio, il costo per singolo I-Phone da 32Gb era di 800 euro. Oggi, a meno di sei mesi dal lancio, lo stesso prodotto (con software migliorato) costa anche 150 euro in meno.

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di Germano Milite
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