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Tra loro anche i vertici di Autostrade

Bus in scarpata nell'avellinese, 15 indagati


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Bus in scarpata nell'avellinese, 15 indagati
13/01/2015, 10:44

40 persone persero la vita il 28 luglio 2013 sull'autostrada A16, nel tratto autostradale tra Monteforte e Baiano, nell'Avellinese quando un bus che trasportava pellegrini di Pozzuoli di ritorno da Pietrelcina, dopo la rottura dei freni, sfondò il guard rail e cadde nel vuoto dal viadotto. Solo 9 furono i superstiti.
Per quei fatti, oggi, 15 persone sono state raggiunte da avviso di garanzia. Tra i destinatari ci sarebbero anche Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, e il direttore generale della società, Riccardo Mollo, oltre a dieci tra dirigenti e funzionari di Autostrade, le cui responsabilità sarebbero da addursi alle condizioni delle barriere di
sicurezza del viadotto. Le ipotesi di reato formulate dalla procura sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Avviso di garanzia anche per il proprietario del bus precipitato dal viadotto Acqualonga, Gennaro Lametta, e due dipendenti della Motorizzazione, accusati anche di aver contraffatto il documento della revisione del veicolo.

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di Redazione
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