Cronaca / Nera

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Pallottola e simbolo Br all'ex Guardasigilli

Busta con proiettile e minacce a Mastella

Un precedente simile nel giugno scorso

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Busta con proiettile e minacce a Mastella
12/01/2011, 13:01

NAPOLI - Una busta contenente un proiettile e pesanti minacce è stata recapitata nella villa dei Mastella a Ceppaloni. Il messaggio intimidatorio, da quanto trapelato, sarebbe collegato all'aggressione subita due giorni fa dall'ex guardasigilli nel centro storico di Napoli. Mastella era tra i vicoli di San Biagio de Librai quando è stato bloccato da un gruppo di persone, tra i quali disoccupati organizzati e black blocks, che pretendevano la sua intercessione per convincere l'assessore Nappi a ripristinare il sussidio per i disoccupati, concesso dalla precedente giunta regionale ed annullato con l'attuale. La lettera di minacce recherebbe la sigla delle Brigate Rosse e conterrebbe un messaggio in cui si preannunciano azioni più violente di quelle di due giorni fa. 
La lettera e il suo contenuto sono state consegnato alla Digos di Benevento. Nella missiva, scritta su un foglio protocollo in stampatello con inchiostro blu, ci sono frasi in napoletano e altre in italiano e si fa riferimento alle Brigate rosse. "Currimme... è Pasqua... o´ caprette... amma agì..." (Corriamo... è Pasqua... il capretto... dobbiamo agire..., ndr). E poi: "Pochi giorni fa a Napoli ti è andata bene, ma la prossima volta non sbaglieremo anche perché non useremo le mani. Vedi questo pisellino? (riferendosi al proiettile, ndr) Lo usavano le Br e non sbagliavano mai. Noi proveremo a fare ancora meglio. No a sindaco di Napoli. Muori nella tua terra. Pasqua non è così lontana. Clemé statt´accuorte... (Clemente stai attento, ndr)".

Una precedente lettera con proiettili e col simbolo delle Brigate Rosse era stata recapitata nel giugno scorso al quotidiano Cronache di Napoli: nel testo si minacciavano Severino Nappi, assessore regionale al Lavoro, Corrado Gabriele, suo precedessore nella giunta Bassolino, Russo, assessore alle Poltiche Sociali, Stefano Caldoro, governatore della Campania, e l'ex guardasigilli Clemente Mastella. Anche in quel caso, la pretesa era che si dessero posti di lavoro a gruppi di disoccupati organizzati, in particolare a quelli aderenti al progetto Bros (ex I.so.la).

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di Nico Falco
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