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Nessuna rivendicazione dell'episodio avvenuto ieri a Napoli

Busta esplode in prefettura: in lettera riferimenti a crisi


Busta esplode in prefettura: in lettera riferimenti a crisi
01/01/2014, 22:18

NAPOLI - Non compaiono sigle, non ci sono state rivendicazioni e le espressioni adoperate non sono riconducibili a gruppi eversivi. Le indagini sul plico esploso ieri nella prefettura di Napoli, che ha provocato il lieve ferimento di una funzionaria, tendono ad escludere una matrice anarco-insurrezioalista o di altri gruppi dell'antagonismo. Gli inquirenti stanno esaminando il biglietto rinvenuto nella busta esplosa: 12 righe in cui si fa riferimento alla crisi economica e al disagio di ampi settori della società. Le indagini, condotte dalla Digos di Napoli e coordinate dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, non sono riuscite finora ad accertare la provenienza della lettera. Sulla busta, formato A4, di colore bianco, che reca come destinatario il prefetto di Napoli, non vi è infatti alcun timbro con la data e il luogo di spedizione. Probabilmente - ipotizzano gli investigatori - il rigonfiamento della busta ha impedito che il macchinario delle Poste riuscisse a stampare i dati. La lettera è stata consegnata in prefettura ieri mattina, verso le 10. E' stata inserita nella corrispondenza destinata al prefetto Franco Antonio Musolino. Poco dopo mezzogiorno è stata aperta da una funzionaria. Il plico è esploso provocandole lievissime bruciature (sottoposta in ospedale a una visita oculistica sarò presto dimessa). Sul luogo sono intervenuti la Digos e gli artificieri della polizia. Gli esperti hanno verificato che non si trattava di un ordigno artigianale, ma di un sistema abbastanza "sofisticato": l'esplosivo (di cui non è stato reso noto il tipo) era collegato con dei fili a una batteria. 

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di Redazione
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