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Libia: duplice messaggio dell’ancora latitante Gheddafi

Caccia al rais. Lui in giro per Tripoli: Ripuliremo la città

Cnt: “In tre giorni di guerra 400 morti e 2.000 feriti”

Caccia al rais. Lui in giro per Tripoli: Ripuliremo la città
24/08/2011, 09:08

TRIPOLI – Duplice messaggio dell’ancora latitante Muammar Gheddafi dopo la conquista da parte dei ribelli della residenza bunker di Bab al Aziziya. Mentre è ancora tutta aperta la caccia al rais e la città di Tripoli fa i conti con i continui bombardamenti, Gheddafi torna a far sentire la sua voce in due messaggi audio nel giro di poche ore. E in uno di questi dichiara di aver fatto ancora di più: il colonnello, infatti, ha annunciato alla tv siriana “Al-Rai” di aver fatto un giro in incognito per Tripoli, in occasione del quale avrebbe invitato i libici a “ripulire” la capitale dagli insorti che l’hanno invasa. “Ho fatto una passeggiata in incognito, senza che la gente mi vedesse – ha detto Gheddafi, senza precisare dove e quando avrebbe fatto questo giro - e ho visto dei giovani pronti a difendere la loro città”. Che sia vero o no che il leader libico sia riuscito a passeggiare inosservato tra le vie della capitale, sta di fatto che il nuovo messaggio audio arriva dopo quello registratosi durante la notte, nel quale il rais ha voluto minimizzare la presa della propria cittadella fortificata da parte delle milizie dell’opposizione, definendone l’abbandono una mera “mossa tattica” e sottolineando come Bab al Aziziya, attualmente nelle mani degli insorti che credevano di trovare li il colonnello, altro non fosse ultimamente “che un cumulo di macerie, dopo essere stata il bersaglio di 64 missili della Nato”. Nella stessa occasione il leader libico aveva ribadito ancora una volta l’intenzione di non mollare: “Vittoria sui ribelli, altrimenti morte”.
Intanto continuano i combattimenti sul terreno. Dopo quelli notturni, anche la nuova giornata si apre all’insegna di forti e continue esplosioni che a partire dalle prime ore dell’alba hanno letteralmente scosso la capitale libica, mentre nel cielo continuano a volteggiare i jet Nato. Ammonterebbe a 400 morti e 2.000 feriti il bilancio di tre giorni di combattimenti a Tripoli tra gli insorti e le milizie rimaste fedeli al colonnello: lo ha rivelato il leader del Consiglio Nazionale Transitorio (Cnt) di Bengasi, Mustafa Abdel Jalil, che ha voluto anche esprimere ottimismo sulla fine della battaglia: “Si concluderà con l’arresto e il processo di Gheddafi”.

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di Antonio Formisano
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