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Dopo l’operazione Pandora-Matrix continuano le indagini

Caccia al tesoro nascosto del boss Gallo


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Caccia al tesoro nascosto del boss Gallo
16/06/2010, 14:06

TORRE ANNUNZIATA – Continuano le indagini della Guardia di Finanza sul clan Gallo di Torre Annunziata e su eventuali prestanomi e familiari del boss Giuseppe detto “ ’o pazzo”.
Il sospetto degli investigatori è che possano esserci altre proprietà o addirittura un tesoro nascosto del capocosca, ritenuto uno dei principali trafficanti internazionali di stupefacenti. Proprio per questo, nelle ultime ore, sono state convocate molte persone legate al boss e sottoposte ad interrogatori, accertamenti patrimoniali e verifiche incrociate. Le indagini riguardano l’operazione Pandora-Matrix che, lo scorso anno, con l’arresto di oltre 70 persone, aveva sgominato il clan olpontino dei Gallo che opera sul territorio di Torre Annunziata e Boscotrecase ma che mantiene legami con le principali organizzazioni criminali campane per il traffico di droga.
Al momento per quel blitz è in corso l’udienza preliminare con 63 imputati, tutti presunti affiliati al boss che hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato.
E, dunque, mentre il processo entra nel vivo, continuano le indagini sulle possibili ramificazioni del clan.
I finanzieri, dopo i sequestri effettuati a seguito dell’operazione dello scorso anno, continuano i loro controlli: in particolare sull’ingente flusso di denaro che girava intorno al giro di stupefacenti e sul patrimonio immobiliare giudicato dagli inquirenti inestimabile e che potrebbe ancora essere nascosto grazie ad intestazioni fittizie.
Un’indagine minuziosa che punta a scoprire anche eventuali coinvolgimenti eccellenti che, negli ultimi anni, avrebbero agevolato Giuseppe Gallo. Il boss, infatti, aveva importanti contatti con la mala del Sud America e della Spagna.
I proventi dell’attività illecita venivano poi reinvestiti in Italia in luoghi sicuri. E' su questo aspetto che al momento stanno lavorando gli investigatori

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di Elisa Scarfogliero
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