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Cacciatore morto per aver ingoiato una torcia


Cacciatore morto per aver ingoiato una torcia
11/11/2009, 14:11


MOIO DELLA CIVITELLA - Era scomparso da casa dopo una passeggiata in montagna e i familiari avevano dato l’allarme. Alla fine delle ricerche i carabinieri lo avevano trovato morto. Ma quello che è emerso dall’autopsia sul corpo del cacciatore, è davvero raccapricciante. E’ stato ucciso da una torcia elettrica che stringeva tra i denti dopo una caduta accidentale nei boschi. E’ quanto ha scoperto l’autopsia effettuata sul corpo di Loreto Vaccaro, quarantenne originario di Salento e residente a Moio della Civitella, il cacciatore di 37 anni ritrovato senza vita venerdì in localitá Chiove, non lontano dal comune di Moio della Civitella. L’uomo era uscito per una battuta di caccia all’alba di giovedì mattina senza più fare rientro a casa. Scattate le ricerche, il suo corpo era stato rinvenuto il giorno dopo e ad un primo esame sembrava che fosse deceduto per un infarto. L’autopsia, disposta dalla Procura delle Repubblica di Vallo della Lucania, ha invece accertato che il cacciatore è morto per emorragia cerebrale. Alla base del cervello, infatti, il medico legale Adamo Maiese, incaricato dell’autopsia, ha rinvenuto una torcia elettrica della lunghezza di otto centimetri e della larghezza di due. E’ probabile che l’uomo, inoltratosi in una zona del bosco particolarmente buia, abbia utilizzato la torcia serrandola fra i denti. Inciampato tra i rovi, la torcia si è trasformata in un vero e proprio proiettile, sfondando la faringe e finendo la corsa alla base del cervello. Una morte che ha dell’incredibile e che ha lasciato di stucco lo stesso anatomopatologo che ha effettuato l’esame. Il cadavere era stato ritrovato dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, guidati dal capitano Daniele Campa, che hanno condotto le indagini e perlustrato l’intero territorio.

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di V.R.
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