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Alemanno: adesso pene severe

Caffarella, i nomi dei sosia di Racz e Loyos traditi dai cellulari


Caffarella, i nomi dei sosia di Racz e Loyos traditi dai cellulari
20/03/2009, 20:03

Uno di loro assomiglia a ‘faccia da pugile’, mentre le fattezze fisiche dell’altro ricordano ‘il biondino’. Si chiamano Ionut Jean Alexandru, 18 anni, e Oltean Gavrila, 27 anni, e sono rispettivamente rinchiusi a Roma e nel carcere di Trieste. Sono i due romeni arrestati poche ore fa per lo stupro di San Valentino, rintracciati grazie alle tracce telefoniche ed incastrati dal Dna. Entrambi, al momento dello stupro, erano a Roma.

Il gip Guglielmo Muntoni, su richiesta del pm Vincenzo Barba, ha formalizzato l’accusa contro i due per la rapina e lo stupro avvenuti nel parco romano della Caffarella il 14 febbraio scorso. Ionut Jean Alexandru, soprannominato ‘il moro’, assomiglierebbe molto a Karol Racz, mentre Oletan Gavrila sarebbe simile a Alxandru Isztoika Loyos, ovvero gli altri due romeni arrestati poche ore dopo lo stupro della Caffarella ed attualmente detenuti a Regina Coeli. Ieri sera i due nuovi arrestati sono stati riconosciuti dalla coppia di fidanzatini.

Il gip Muntoni, nelle ordinanze di custodia cautelare, ha spiegato che i profili genetici dei due arrestati combaciano con le tracce rinvenute sui reperti della Caffarella. Gli esami, effettuati dalla genetista Carla Vecchioni dell’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapiena, sono stati comunicati nei giorni scorsi agli investigatori dopo che era stato prelevato un campione di saliva ai due indaganti. Il gip Muntoni, ricordando inoltre la bestialità del reato, ha spiegato le necessità di tenere in carcere i due indagati, essendoci “un concreto pericolo di reiterazione”.

Nel caso di Alexandru la saliva gli era stata prelevata dopo il fermo per la rapina di un telefonino. Un primo tentativo era stato fatto con un alcol test, con la scusa di un controllo stradale, ma non era andato a buon fine. Per Oltean, il tampone è stato invece fatto nel carcere di Trieste, dove era detenuto per ricettazione.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel complimentarsi con gli investigatori per il lavoro svolto, si auspica adesso pene esemplari per i responsabili. “Il Comune, - spiega, - ha collaborato strettamente con la Polizia in tutta l’inchiesta. Adesso ci auguriamo che, una volta confermati i risultati di un'indagine, giungano pene esemplari e che non si ripetano incomprensibili atti di clemenza come quelli che hanno portato oggi lo stupratore di Capodanno a tornare in libertà. Le violenze sessuali stanno diventando la prima emergenza di ordine pubblico in tutte le aree metropolitane”.

Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racz potrebbero tornare in libertà a breve. Il primo è detenuto per calunnia contro la polizia romena e autocalunnia, per via della confessione poi ritrattata con cui ha accusato se stesso e Racz (secondo gli inquirenti per coprire i veri responsabili) e per aver dichiarato di essere stato picchiato dagli agenti. Racz invece è detenuto per un’altra violenza, quella ai danni di una quarantenne a Primavalle, il 29 gennaio scorso. Per lunedì è fissata l’udienza del Riesame per Racz, mentre martedì sarà la volta di Loyos.

 

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di Nico Falco
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