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Caivano avvelenata dai rifiuti tossici. Sequestrati terreni agricoli.

Scoperta shock del Corpo forestale dello Stato.

Fonte foto: www.laterradeifuochi.it
Fonte foto: www.laterradeifuochi.it
11/07/2013, 11:03

CAIVANO - Continua la battaglia nella "Terra dei Fuochi". Nella periferia di Caivano, il Corpo forestale dello Stato ha ritrovato, al di sotto di un terreno coltivato a cavoli, fusti di rifiuti tossici. Dal sottosuolo sono emersi scarti industriali, solventi chimici altamente aggressivi, scorie di fusioni di vetro e materiali contenenti fibre di amianto. Il tutto a soli 50 centimetri dalla superficie, tra l’incredulità dei militari e con l’ovvia questione che pone un grosso punto interrogativo sui prodotti agricoli che finiscono sulle nostre tavole e che per anni gli utenti hanno consumato in Campania ma non solo. La scoperta è avvenuta a soli sette giorni di distanza da un altro sequestro, quando la Procura di Napoli aveva fatto sigillare cinque pozzi le cui acque erano risultate inquinate, le stesse che irrigavano i campi circostanti nei quali si coltivano cavoli e pomodori. I lavori di sequestro sono stati coordinati dal primo dirigente Sergio Costa, attraverso una procedura molto articolata: gli uomini del nucleo investigativo hanno prima analizzato alcune foto, poi sono stati fatti degli appostamenti e infine effettuate le opere di scavo dalle quali sono emerse le scorie. Sul luogo del sequestro presente anche il parroco di Caivano Don Maurizio Patriciello, che sta portando avanti la sua battaglia per cercare di porre rimedio ai disastri della “Terra dei Fuochi”. Il sequestro preventivo, si legge in una nota della Procura, “si è reso necessario, al fine di prevenire pericoli per la salute pubblica”. 

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di Armando Brianese
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