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A lanciare l’allarme è la Cgil per il nuovo anno

Cala la cassa integrazione: ma vuol dire più disoccupazione


Cala la cassa integrazione: ma vuol dire più disoccupazione
18/02/2012, 11:02

ROMA – Il nuovo anno per la cassa integrazione si apre all’insegna di un calo significativo. Ma questa riduzione altro non è che il segnale “di una progressiva transizione verso la disoccupazione”: a lanciare l’allarme è la Cgil, precisando come il suddetto calo sia pari a 54,9 milioni di ore (-26,7 per cento su dicembre, -8,5 per cento su gennaio 2011). Numeri che nascondono 312 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa, con un taglio netto del reddito per circa 211 milioni di euro, pari a circa 675 euro per ogni singolo lavoratore.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di gennaio. “Una situazione che non consente ottimismi in un Paese entrato nell’incubo della recessione”, sottolinea al riguardo il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, dalla lettura dei dati. Secondo il sindacalista, infatti, “alla riduzione della cassa c’è un contestuale aumento del livello di disoccupazione e di mobilità, così come il calo di quella in deroga è il segno della conclusione o della mancata approvazione dei finanziamenti delle regioni”.
Siamo in “piena emergenza”, aggiunge Scudiere, e per questo “dobbiamo occuparci delle criticità dettate dalla crisi: dal garantire gli strumenti di tutela al dare risposta agli oltre 70 mila esodati, che si trovano in una situazione disperata: senza lavoro, senza pensione e senza futuro”. È così dunque che una nota della Cgil fa il punto sull’inizio del nuovo anno lavorativo e sottolinea la situazione della cassa integrazione: al sindacato sono preoccupati dal calo significativo della Cig, che non nasconderebbe altro che un passaggio graduale verso un aumento della disoccupazione.

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di Antonio Formisano
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