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Il Presidente Agcom chiede una modifica della legge Gasparri

Calabrò: niente giornali per chi ha le TV


Calabrò: niente giornali per chi ha le TV
03/12/2010, 11:12

ROMA - Interviene anche il Presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, sulla scadenza del primo gennaio 2011, data in cui anche chi possiede TV potrà acquistare giornali, come prevede la legge Gasparri. Ma la concentrazione è eccessiva, con questo sistema, per cui, secondo Calabrò, sarebbe il caso che il governo prolungasse questo divieto di partecipazioni incrociate, che in fondo, riguarda solo due società: Mediaset e Telecom (proprietaria de La7 e MTV). E il mezzo è già bello e pronto, anche in caso di crisi: si tratta del cosiddetto "decreto milleproroghe", che viene approvato alla fine di ogni anno e che contiene appunto le proroghe a precedenti provvedimenti scaduti.
Nel suo invito al governo, Calabrò fa presente che il divieto di incrocio tra proprietà televisive e della carta stampata deriva dalle sentenze della Corte Costituzionale e che anche l'Unione Europea riconosce la necessità di fare leggi speciali, in nome del bene supremo del pluralismo informativo, che è alla base della democrazia.
Il presidente dell'Agcom fa presente che nella legge Gasparri c'è un altro vuoto normativo che va riempito al più presto: non c'è il divieto di "sostegno privilegiato" per la carta stampata come invece c'è per la TV. Si tratta di quell'atteggiamento di favore che una emittente TV (o un giornale, se venisse esteso il divieto) ha a favore del proprietario. Naturalmente andrebbero anche previste serie saznzioni, dato che Mediaset applica il "sostegno privilegiato" a Berlusconi da quando è nata e non è mai stata sanzionata.

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di Antonio Rispoli
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