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Era la cognata del boss Gregorio Bellocco

Calabria: collaboratrice di giustizia si suicida con l'acido muriatico


Calabria: collaboratrice di giustizia si suicida con l'acido muriatico
22/08/2011, 13:08

ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - SI è chiusa in bagno e ha bevuto dell'acido muriatico: si è chiusa così la vita di Marica Concetta Cacciola, 31 anni, moglie di Salvatore Figliuzzi - detenuto per una condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso - e cognata del boss Gregorio Bellocco. La donna nel maggio scorso aveva iniziato a collaborare con la Procura di Reggio Calabria.
SI tratta dell'ennesimo caso che sta avvenendo tra i collaboratori di giustizia. Negli ultimi tempi, si sentono sempre meno sicuri, e così ci sono stati diversi suicidi e tentativi di suicidio. La poca sicurezza è dovuta alla loro situazione: lo Stato li sta a poco a poco abbandonando, togliendo loro le scorte e le risorse, sicchè ci sono collaboratori che sono stati sfrattati di casa per morosità e che dormono nei conventi; oppure collaboratori che tornano negli appartamenti messi a disposizione dallo Stato solo per scoprire che la serratura è stata cambiata ed essi sono in mezzo alla strada, letteralmente alla mercè delle organizzazioni criminali che si sentono tradite e vogliono vendicarsi, con torture e sevizie, prima della sentenza di morte. Ci sono due casi già accaduti, di collaboratori di giustizia che sono stati abbandonati e su cui la malavita ha messo le mani. Inutile dire che queste persone non ci sono più sono state uccise dopo essere state torturate e poi i loro cadaveri sono stati sciolti nell'acido.

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di Antonio Rispoli
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