Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

CALABRIA: RAPITO, PICCHIATO E BRUCIATO VIVO


CALABRIA: RAPITO, PICCHIATO E BRUCIATO VIVO
02/01/2009, 08:01

Rapito, legato, picchiato e bruciato. Vittima della brutale aggressione un giovane di 24 anni, Cristian Galati, che adesso lotta tra la vita e la morte in un letto di un centro specializzato di Bari con ustioni di terzo grado su tutto il corpo ed un trauma cranico. Le sue condizioni sono gravissime ed i medici parlano di pericolo imminente di vita.

Un dramma, quello di Cristian, che acuisce il dolore della sua famiglia, gia' colpita, nel dicembre 2006, dalla scomparsa del fratello, Valentino, allora ventenne, uscito di casa per andare a lavorare e sparito nel nulla, forse vittima, sospettano ormai gli investigatori, della ''lupara bianca''.

Cristian, incensurato, e' stato prelevato la notte di Capodanno nel suo paese, Filadelfia, nel Vibonese, da due uomini che l'hanno portato sino in una zona boscosa di Curinga, piccolo centro del Lametino, a pochi chilometri di distanza. A raccontarlo, prima di venire sedato, e' stato lo stesso giovane che non avrebbe aggiunto altri elementi. Il giovane e' stato quindi legato (non e' stato possibile accertare se lo abbiano immobilizzato ad un albero) e picchiato selvaggiamente.

Poi i due lo hanno cosparso di liquido infiammabile e gli hanno dato fuoco, non si sa se pensando di averlo gia' ucciso o se per bruciarlo vivo e infliggergli atroci sofferenze. Se ha ancora una speranza di salvarsi e' perche' le fiamme si sono spente da sole.

A dare l'allarme, stamani, è stato un agricoltore che ha sentito i lamenti del giovane, trovato mentre cercava di trascinarsi verso una strada per chiedere aiuto. I carabinieri della Compagnia di Girifalco, che conducono le indagini, sperano che i loro colleghi di Bari riescano a parlare con Cristian quando si svegliera' per verificare se sia in grado di riconoscere gli aggressori.

Il padre del ragazzo ha fornito agli investigatori un possibile scenario di quello che e' successo, raccontando che a Filadelfia c'e' qualcuno che accusa il figlio, erroneamente, di avergli incendiato l'auto. Quella della vendetta, comunque, e' solo una delle ipotesi al vaglio dei carabinieri che, intanto, avrebbero ristretto le indagini ad una cerchia di nomi.

Per questo motivo viene ritenuto importante il contributo di Cristian. Nessun provvedimento giudiziario, comunque, e' stato ancora preso. Difficile anche, per gli investigatori, stabilire se vi sia un legame con scomparsa di Valentino. Tra le ipotesi prese in considerazione allora ci fu quella che Valentino avesse una relazione sentimentale ''pericolosa''. Una circostanza di cui la madre ha sempre detto di non essere a conoscenza.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©