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Calabria: si uccise per mobbing, indagati due colleghi


Calabria: si uccise per mobbing, indagati due colleghi
08/04/2009, 17:04

Truffa, furto, mobbing, molestie sessuali, violazione di domicilio e morte come conseguenza di altro delitto: questi sono i reati che vengono contestati alla direttrice di un supermercato di Paola, Comune in provincia di Cosenza, e ad un suo dipendente. Tutto iniziò quando Barbara De Luca, 31 anni, che lavorava come cassiera in quel supermercato, denunciò alla direttrice ammanchi di merce, invitandola a fare delle indagini. Da quel momento, sulla De Luca è iniziata un'azione di mobbing, con continue minacce, molestie e accuse, come di aver rubato delle risme di carta, un fatto che sarebbe avvenuta prima dell'assunzione della ragazza. Alla fine Barbara De Luca non ce l'ha fatta più a resistere e il 7 aprile dell'anno scorso si è gettata da un ponte, suicidandosi. Ma aveva lasciato una lettera nella borsetta, in cui spiegava i motivi del proprio estremo gesto; da quel momento sonopartite le indagini dei Carabinieri, che hanno finito col portare all'incriminazione dei due indagati.

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di Antonio Rispoli
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