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Il boss Lo Russo a bordo campo di Napoli Parma

Calcio e camorra, il cerchio si stringe: inchiesta anche a Napoli


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Calcio e camorra, il cerchio si stringe: inchiesta anche a Napoli
07/06/2011, 14:06

Continuano serrate le indagini circa le relazioni tra le attività criminose degli esponenti di spicco della camorra dell’area nord di Napoli ed il calcio scommesse. E’ di oggi la pubblicazione di una foto che immortala il boss Lo Russo, alias “o capitone”, a bordo campo dello Stadio San Paolo durante la partita incriminata Napoli Parma, giocata nel 10 aprile 2010 e finita 2 a 3.
Il giro di scommesse su quella partita destò non pochi sospetti, tanto che il pm Luigi Cannavale trasmise gli atti alla procura federale della Figc. L’inchiesta fu poi archiviata , ma tutt’oggi sembra impossibile non sottolineare alcune, troppe coincidenze che si possono rintracciare negli accadimenti di un anno fa.
Un’ inchiesta della DDA sul clan lo Russo ha visto partecipare in questi giorni come “persona informata dei fatti” Fabio Cannavaro: le testimonianze di Salvatore Lo Russo, lo stesso boss fotografato a bordo campo dello Stadio San Paolo, ad oggi collaboratore di giustizia, pare abbiano fatto luce su alcuni canali di una florida e criminosa attività , che vedeva investiti alcuni dei suoi proventi illeciti in una nota catena di ristoranti, tra cui il Regina Margherita in via Partenope. Ristorante gestito da Marco Iorio, che ha ospitato di frequente i calciatori del Napoli e più volte, l’ex calciatore dell’Inter Mario Balotelli. Lo stesso Iorio avrebbe condotto l’attaccante del Manchester City in un "camorra tour", del tutto equiparabile al “giro turistico” che avrebbe visto Balotelli in compagnia di due noti esponenti di spicco del clan degli scissionisti.
Coincidenze, forse. Al momento la procura di Napoli ha aperto un'inchiesta sul calcio scommesse e , nonostante il procuratore Giovandomenico Lepore continui a non utilizzare il termine “Calciopoli 2” sostenendo che l’inchiesta riguarda in particolare l'attività di agenzie di scommesse, a livello nazionale e internazionale, l'indagine è stata avviata con l'ipotesi di reato di frode sportiva.

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di Ilaria Nacciarone
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