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CALCIOPOLI, IL PM NARDUCCI AVVERTE:"IL CALCIO E' ANCORA MALATO"


CALCIOPOLI, IL PM NARDUCCI AVVERTE:'IL CALCIO E' ANCORA MALATO'
16/02/2008, 09:02

"Il gruppo di persone che hanno dato vita alla Gea World utilizzava una filosofia mafiosa” Questa è una delle pesanti dichiarazioni rilasciate dal procuratore Giuseppe Narducci, che dalla Procura di Napoli ha avviato una delle inchieste che ha decapitato la “cupola” del calcio italiano. “ La Gea – continuali pm -  si e' affermata sul mercato con atti di intimidazione e violenza. La loro quindi era una metodologia mafiosa. Il marcio del calcio? Oggi gli illeciti partono dall'interno del sistema calcio. Siamo nel 2008 e non è cambiato nulla. E' vero - ha aggiunto Narducci  - che da qualche tempo non ci sono più fenomeni di illecito chiari, tuttavia non esistono neppure le strutture di difesa da questi illeciti. Quindi è tutto come prima. I soggetti di solito cambiano negli anni, ma dal 1980 si sono riproposti sempre le stesse persone fino al 2006. Questo è il segnale che siamo di fronte ad un fenomeno strutturale e non episodico Per uscirne fuori l'unico modo è far si che le Federazioni abbiano una prevalente natura pubblica. Questo significa che i legami con le societa' di calcio vanno rotti, altrimenti si rischia che le imprese private gestiscono non solo il mercato ma anche un'attivita' che almeno in parte e' dello Stato. E' un paradosso. Basti pensare che i membri della Covisoc, per esempio, vengono eletti dal Consiglio federale che è composto da dirigenti delle società di calcio: questo significa che l'organo controllante viene nominato dai soggetti controllati. E' una ambiguità che bisogna superare. La situazione nel calcio italiano migliora se esistono strutture che ci mettono a riparo da questi episodi”.

 

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di Giancarlo Borriello
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