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Calciopoli, l'inchiesta affonda -video


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Calciopoli, l'inchiesta affonda -video
18/12/2013, 09:59

Non regge alla prova del secondo grado l'inchiesta Calciopoli: nella tarda serata, ieri, dopo una lunga camera di consiglio, i giudici della sesta sezione della Corte d'appello di Napoli hanno letto una sentenza che ridimensiona l'ipotesi accusatoria che ha portato alla sbarra gli ex vertici della Juventus, dirigenti federali e di numerosi club di serie A, giornalisti e arbitri. Luciano Moggi è stato condannato a due anni e quattro mesi per associazione per delinquere, rispetto ai cinque anni e quattro mesi inflitti in primo grado (ma allora le frodi sportive collegate non erano ancora prescritte). Per lui, il procuratore aggiunto Antonio Ricci aveva chiesto una condanna a 37 mesi di carcere.
Due anni, invece, per l'ex designatore arbitrale Pierluigi Pairetto e per il vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini. Mentre per Paolo Bergamo, altro designatore arbitrale accusato di essere amico dell'ex dg bianconero, i giudici hanno rinviato il fascicolo ai giudici di primo grado per una nuova valutazione.
L'arbitro Massimo De Santis è stato condannato a un anno con pena sospesa, mentre gli altri due “fischietti” Paolo Bertini e Antonio Dattilo si sono visti infliggere una pena a 10 mesi. Tutti e tre avevano rinunciato alla prescrizione. Non luogo a procedere, invece, per intervenuta prescrizione del reato, per Diego Della Valle, Andrea Della Valle, Claudio Lotito, Leonardo Meani, Claudio Puglisi, Stefano Titomanlio, Salvatore Racalbuto, Sandro Mencucci.
Scontato il ricorso in Cassazione da parte degli imputati appena saranno disponibili le motivazioni della sentenza, il che dovrebbe accadere tra non meno di due mesi.

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di Simone di Meo
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