Cronaca / Giudiziaria

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Prandelli: "Se serve non andiamo agli Europei"

Calcioscommesse, ciclone su Buffon

Cancellieri: "Andate e giocate bene"

Calcioscommesse, ciclone su Buffon
01/06/2012, 16:06

TORINO – Continua ancora a fare eco il presunto coinvolgimento di Gigi Buffon nell’inchiesta sul calcio scommesse. Il portiere della nazionale italiana e della Juventus, a sentire l’accusa, avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. Al momento, però, Buffon non risulta indagato.
L’ipotesi è scritta in una informativa della Guardia di Finanza di Torino, allegata agli atti dell'inchiesta di Cremona, scaturita da una segnalazione di operazioni sospette. L'informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata anche ad una lettera che il pm di Torino, Cesare Parodi, ha inviato alla procura di Cremona dopo che le indagini hanno messo in rilievo il nome del portiere. Nella lettera il pm di Torino, chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon.
Dagli accertamenti svolti dalla banca e inviati alla Gdf, si legge nell'informativa, è emerso che un conto corrente intestato a Buffon ha registrato un'anomala movimentazione. In pratica, il portiere, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010, avrebbe messo in movimento 14 assegni bancari di importi tondi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro, tutti a favore di Massimo Alfieri. Quest’ultimo è risultato essere il titolare di tabaccheria a Parma, abilitata, tra l'altro, alle scommesse calcistiche.
L’informativa evidenzia anche che il legale di Buffon, Marco Valerio Corini, contattato dalla banca a tutela della privacy del suo assistito, non ha voluto dettagliare le ragioni dell'operatività segnalata. L’avvocato si sarebbe limitato solo a descrivere il beneficiario degli assegni come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità erano volti a tutelare parte del patrimonio personale del giocatore.
Insomma una vera bufera ha travolto Buffon, che attraverso il suo legale fa sapere di essere molto amareggiato per quanto si sta ipotizzando contro di lui. “Cos'è che milita a sostegno del fatto che queste prenotazioni siano sottese a scommesse in generale? - specifica l’avvocato del portiere - erché questi due soggetti, il calciatore ed il titolare della ricevitoria, devono aver operato tra loro e la causale deve essere quella della scommessa? L'argomento è molto povero, perché questi due soggetti si conoscono da quando Gianluigi era esordiente al Parma, il rapporto di amicizia che li lega può essere benissimo legato da operazioni commerciali più che lecite, come per esempio una compravendita immobiliare".
E sulla vicenda che ha colpito il portiere è intervenuto anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli: “E' sicuramente singolare che questa informativa esca oggi. Il fatto poi che non sia neppure indagato, stupisce doppiamente. Così come è singolare e grave - conclude il presidente bianconero -, che oggi venga pubblicata l'iscrizione di Bonucci nel registro degli indagati da parte di Cremona, trasmessa a Bari, dove si trovano anche nomi di persone che, a oggi, sono state sentite solo come semplici testimoni".
Decide di dire la sua anche il ct della Nazionale, Cesare Prandelli: “Se ci dicessero che per il bene del calcio la Nazionale non deve andare agli Europei non sarebbe un problema. Io dico no alle crociate. Vorrei parlare solo di calcio, ma quello che sta succedendo ci impone qualcosa di diverso''.
Il tecnico ha poi ribadito, che i giocatori coinvolti nell’inchiesta non partiranno per gli Europei. E su Buffon ha aggiunto: “L'umore di Buffon? Lui è molto forte, ha grande personalità, ma nonostante questo anche a una persona come lui può pesare un momento difficile come questo''. 
Immediata è arrivata la risposta del ministro Annamaria Cancellieri allo sfogo del ct Cesare Prandeli: “Gli Europei sono un impegno internazionale importante. Giocate, giocate bene e forza Italia”.

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di Rossella Marino
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