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Perquisizioni anche al Direttore sportivo del Brescia Iaconi

Calcioscommesse, Coni infuriato: “sdegno e indignazione”

Codacons: “azione di risarcimento per tifosi del Bari”

Calcioscommesse, Coni infuriato: “sdegno e indignazione”
28/05/2012, 12:05

Infuriato il Coni sul filone di calcio scommesse che ha portato nella notte 19 persone in manette. esprime sdegno e indignazione "per quanto sta emergendo da questa mattina in seguito alle operazioni disposte dalla Procura della Repubblica di Cremona". Lo afferma una nota nella quale si auspica che "certi comportamenti illeciti vengano sanzionati senza indugio e con la massima severità, applicando tutte le norme in vigore". "Innanzitutto - prosegue la nota - il Coni manifesta il più totale apprezzamento e ringraziamento ai magistrati e alle forze di Polizia che con le loro azioni sicuramente aiuteranno il mondo del calcio a far pulizia di personaggi che con subdoli comportamenti illudono i tifosi e nello stesso tempo ingannano i loro sentimenti". "Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, sta seguendo con grande attenzione l'evolversi degli accadimenti e ha già preso contatti con il presidente della Federazione italiana giuoco calcio, Giancarlo Abete, il quale ha inviato una relazione dettagliata sui fatti oggetto di indagine penale e sulle iniziative che la Federcalcio intraprenderà nei prossimi giorni. Petrucci si è già messo in contatto anche con il Ministro per il Turismo, Sport e Affari Regionali, Piero Gnudi, per informarlo sugli sviluppi e al quale ha fatto pervenire la relazione approntata dalla Federcalcio, unitamente alle considerazioni del CONI sull'intera vicenda". Nel ribadire il sostegno e la fiducia nell'autorità giudiziaria e confidando nella continua collaborazione con tra gli inquirenti la giustizia sportiva, il Coni, da tempo impegnato nel contrastare il fenomeno delle scommesse anche in sede internazionale al fianco del CIO, conferma la decisa volontà affinché certi comportamenti illeciti vengano sanzionati senza indugio e con la massima severità, applicando tutte le norme attualmente in vigore. Il calcio deve ritornare ad essere patrimonio di milioni di tifosi e non ostaggio di pochi malfattori".

Intanto i poliziotti hanno fatto visita anche ad Andrea Iaconi, attuale direttore sportivo del Brescia coinvolto nell'indagine odierni quando all’epoca lavorava al Grosseto. E' stato il giocatore Filippo Carobbio a chiamarlo in causa davanti alla giustizia sportiva. "Il nostro direttore sportivo Iaconi - aveva detto Carobbio - incaricò Turati e Joelson a trattare con i calciatori dell'Ancona". "I miei compagni andarono a parlare con l'Ancona - aveva aggiunto - promettendo una somma di denaro in cambio della vittoria: non ricordo se ero presente quando Iaconi chiese ai miei compagni di andare, ma ero presente in altre occasioni in cui il direttore sportivo discorreva della circostanza".

Una azione di risarcimento in favore di scommettitori e tifosi del Bari è stata promossa dal Codacons dopo gli ultimi arresti avvenuti in Italia. L'associazione dei consumatori invita le società che operano nel settore delle scommesse sportive a chiedere i danni e sottolinea che ogni tifoso potrà chiedere, con l'iniziativa intrapresa, 500 euro di indennizzo a testa, anche per i danni morali subiti. "Si amplia il numero delle partite truccate: alla precedente lista di match i cui risultati sarebbero stati pilotati dall'organizzazione criminale - si sottolinea in un comunicato - si aggiungono Napoli-Sampdoria del 30 gennaio 2011, Brescia-Bari del 6 febbraio, Brescia-Lecce del 27 febbraio, Bari-Samp del 23 aprile, Palermo-Bari del 7 maggio, Lazio-Genoa del 14 maggio e Lecce-Lazio del 24 maggio". "Alla luce della gravissima situazione che attanaglia il calcio italiano, il Codacons - si evidenzia - ha deciso di lanciare oggi una mega-azione legale finalizzata a far ottenere a scommettitori e tifosi del Bari il risarcimento per il pesante danno morale e materiale subito". "Il nostro scopo - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi - è far ottenere a tifosi e scommettitori delle partite truccate non solo il rimborso delle scommesse e dei costi sostenuti per biglietti dello stadio, abbonamenti alle pay-tv, spese per le trasferte, ecc., ma anche il risarcimento dei danni morali subiti per la buona fede tradita. Attraverso questa azione, alla quale si può aderire seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it , i tifosi del Bari possono chiedere 500 euro di indennizzo a testa, agendo non solo nei confronti dei soggetti responsabili della truffa, ma anche delle squadre di calcio coinvolte e degli enti sportivi che avevano il compito di vigilare ed evitare il verificarsi di simili episodi". In base alle prime stime del Codacons, il danno per i tifosi delle squadre coinvolte nello scandalo ammonterebbe al momento ad una cifra compresa tra gli 80 e i 100 milioni di euro.

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di Fabio Iacolare
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