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Si attende il verdetto della Corte di giustizia federale

Calcioscommesse, domani in aula anche De Laurentiis


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Calcioscommesse, domani in aula anche De Laurentiis
16/01/2013, 15:58

NAPOLI – C’è attesa in casa azzurra per la sentenza della Corte di giustizia federale, chiamata a pronunciarsi in secondo grado, sul caso Sampdoria-Napoli per ribaltare i verdetti emessi dalla disciplinare. “Non vogliamo sconti, ma l’assoluzione”, fanno sapere i legali del club partenopeo.

La speranza è che almeno si possa arrivare a un sostanzioso aggiustamento della penalizzazione di 2 punti, che grava sulla classifica attuale del Napoli.  Ed è per questo che il patron azzurro, Aurelio De Laurentiis, sarà  nella sala per le audizioni, allestita all’interno dell’Hotel Vittorio Veneto di Roma, per seguire passo dopo passo l’andamento del processo.  

L’annullamento della penalizzazione e della squalifiche di sei mesi per omessa denuncia di Cannavaro e Grava, avrebbe anche dei precedenti nella giustizia sportiva: Stefano Bettarini, per esempio, accusato di illecito sportivo nel processo al calcioscommesse nel 2004, venne poi assolto e condannato a 5 mesi solo per omessa denuncia. La Sampdoria invece, su cui pendeva la mannaia di 6 punti di penalizzazione, venne prosciolta.

Tra le aspettative c’è anche che la giustizia sportiva potrebbe anticipare, con una sentenza coraggiosa destinata a fare giurisprudenza, la revisione della responsabilità oggettiva prevista dalla Figc nei prossimi mesi. Già tempo fa, Palazzi aveva provato ad anticipare le mosse introducendo una sorta di responsabilità modulata, misurata cioè sul ruolo del tesserato autore del reato e sull’assoluta estraneità del club, per questo propose il -1 nella sua arringa.  

Per oggi tutte supposizioni il verdetto ci sarà, come detto, domani. E in caso di cattive nuove per il terzo grado il Napoli potrebbe richiedere la procedura d’urgenza e, se la corte presso il Coni fosse impossibilitata a riunirsi in tempi ragionevolmente brevi, non è escluso che alla società possa essere concessa una sospensiva della pena. In altre parole riavere subito i punti tolti a tavolino.

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di Rossella Marino
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