Cronaca / Giudiziaria

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L’ex capitano dell’Atalanta ammette tra le lacrime

Calcioscommesse, Doni all’interrogatorio di garanzia


Calcioscommesse, Doni all’interrogatorio di garanzia
23/12/2011, 20:12

ROMA – Si è concluso l'interrogatorio di garanzia, durato circa due ore, di Cristiano Doni, l'ex capitano dell'Atalanta arrestato lunedì scorso nell'ambito di un'inchiesta sul calcioscommesse. Secondo il legale dell’ex capitano dell'Atalanta, la posizione del suo assistito ora si è notevolmente ridimensionata: l'avvocato ha presentato istanza di scarcerazione per il giocatore. Doni avrebbe ammesso scommesse a livello personale sulle partite, ma ha escluso il coinvolgimento della società. Scortato dagli agenti della penitenziaria, è uscito di corsa dall'ufficio del gip coprendosi il viso con il bavero della giacca e con la sciarpa.

Le ammissioni riguardano il match Atalanta-Piacenza e Ascoli-Atalanta: il giocatore ha precisando di aver agito a titolo personale facendo scommesse su alcune partite di cui aveva avuto informazioni ed ha negato qualsiasi contatto o conoscenza con il gruppo degli "zingari". Negate invece scommesse su Padova-Atalanta, la partita che avrebbe visto il coinvolgimento della società nerazzurra. Doni ha anche ammesso di aver dato a Nicola Santoni il denaro per pagare parte della parcella del legale di quest'ultimo ma, a sentire il suo avvocato, lo avrebbe fatto perché si trovava di fronte ad un amico in difficoltà economiche. Ammessa anche l'uso della sim ricaricabile intestata ad un cittadino romeno, per fare delle telefonate ad altri arrestati. Sempre secondo quanto riferito dal difensore del calciatore, il giudice non avrebbe chiesto espressamente a quest’ultimo del coinvolgimento dell'Atalanta nelle diverse combine contestate.

Doni si è detto molto dispiaciuto per la squadra e i tifosi. Stando a quanti hanno assistito all’interrogatorio, l'ex capitano dell'Atalanta è apparso molto demoralizzato. Dopo le ammissioni di oggi, è probabile che il 38enne possa uscire presto dal carcere di Cremona dove è detenuto da lunedì scorso, in accoglimento dell'istanza di attenuazione delle misure cautelari presentata dai suoi legali.

Il gip di Cremona, Guido Salvini, ha precisato che nessuno degli ascoltati ha aggiunto fatti nuovi rispetto alle indagini finora svolte.

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di Rossella Marino
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