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De Sanctis sarà nuovamente ascoltato la prossima settimana

Calcioscommesse, indagato Matteo Gianello


Calcioscommesse, indagato Matteo Gianello
13/01/2012, 18:01

NAPOLI – L’inchiesta sul calcioscommesse prosegue mettendo in evidenza nuovi scenari. Dalla procura di Napoli, ora, arriva il nome di Matteo Gianello, secondo portiere della squadra di Aurelio De Laurentiis nella scorsa stagione. L’accusa nei suoi confronti è di frode sportiva. La notizia è stata confermata dal suo legale, Vincenzo Maria Siniscalchi, secondo il quale non ci sarebbe nulla di concreto: “Si parla di intercettazioni tra il portiere e dei suoi ex colleghi scommettitori il discorso non ruota intorno ad una combine realizzata, ma ad una serie di chiacchiere generiche su scommesse”, ha precisato il legale.

Quest’ultimo, inoltre, ha fatto sapere che la partita in questione non sarebbe Napoli-Parma finita 2-3 nel 2009: “Di questa storia, del signore che era a bordo campo non si è proprio parlato, si tratta di un'altra inchiesta e di un'altra circostanza. Gianello – prosegue Siniscalchi -  è iscritto al registro degli indagati per reato di frode sportiva, di consumato però non c'è niente, invece è esatto che si possa rispondere sul piano disciplinare anche se non si è raggiunta la cosiddetta combine. Sul piano penale invece ha valore il reato consumato”.

Gianello è stato ascoltato dai pm il 15 giugno dell'anno scorso e durante l'interrogatorio, a sentire l'avvocato Siniscalchi, si è parlato di intercettazioni telefoniche generiche nelle quali il portiere parla con alcuni suoi ex colleghi scommettitori. “Il mio assistito però non era intercettato – ha specificato l’avvocato -  ed ha dato tutti i chiarimenti del caso. Insomma molto fumo e niente arrosto. Questa indagine per frode sportiva non approda a niente. Dopo tutti questi mesi siamo al punto di partenza. L'indagine continua, si intreccia con quella di Cremona, viene condotta da magistrati molto seri che fanno tutto quello che devono fare con l'acquisizione di referti di gara”.

E interrogato su cosa potrebbe rischiare il Napoli, Vincenzo Maria Siniscalchi, ha risposto che sul piano dell'indagine sportiva vera e propria, ossia di eventuali illeciti anche di omessa denuncia non ci sarà alcuna ripercussione, a meno che i magistrati non siano in possesso di notizie diverse. “Quando la magistratura ordinaria o il giudice sportivo ci chiamerà – ha detto -  noi risponderemo. Il discorso di queste intercettazioni non ruota intorno ad una combine realizzata ma ad una serie di chiacchiere che riguardano genericamente scommesse''.
L’attuale portiere del Napoli Morgan De Sanctis, invece,  sarà di nuovo ascoltato in Procura a Napoli la prossima settimana. Dopo essere stato ascoltato dai magistrati del pool coordinato dall’aggiunto Melillo sul caso della partita Napoli-Lecce e la sua strana non-esultanza dopo il gol di Cavani, dovrà parlare anche con quelli della Direzione distrettuale antimafia. Il portiere  verrà ascoltato in qualità di persona informata dei fatti dal pm Pierpaolo Filippelli, titolare dell’inchiesta sul calcioscommesse coordinata dal procuratore aggiunto, Rosario Cantelmo.

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di Rossella Marino
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