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L'ex attaccante: "Non ho truccato la partita Inter-Lecce"

Calcioscommesse, Signori si difende e nega tutto

Interrogato dai pm di Cremona, è apparso stanco e provato

Calcioscommesse, Signori si difende e nega tutto
08/06/2011, 20:06

CREMONA - Un "secco no" avrebbe detto Giuseppe Signori, quando gli fu data la possibilità di truccare la partita Inter-Lecce durante un incontro nello studio del suo commercialista il 14 marzo. Lo ha dichiarato l'avvocato Caroli, legale dell'ex  bomber azzurro  al termine dell'interrogatorio di garanzia durato circa un'ora e mezza. All'incontro avvenuto nello studio del commercialista con Signori erano presenti anche il giocatore Antonio Bellavista e il titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani. L'avvocato Caroli spiega, inoltre, che l'ex attaccante, a cui sono stati addebitati due illeciti sportivi: Inter- Lecce e Atalanta-Piacenza, è apparso stanco e provato. Secondo il suo legale la documentazione trovata in casa dell'ex attaccante sarebbe semplicemente "un foglietto scritto da Signori con appuntata la cifra che lui avrebbe dovuto sborsare per finanziare questo illecito sportivo". Ci sarebbe, inoltre, secondo Caroli, un'intercettazione di una telefonata tra Francesco Giannone e Massimo Erodiani, avvenuta 4 giorni dopo la partita Inter-Lecce. Giannone avrebbe quindi finanziato l'operazione.

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di Claudia Peruggini
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