Cronaca / Giudiziaria

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Chiesta una ispezione ministeriale al Tribunale di Bergamo

Calderoli, rinviato a giudizio, attacca la Procura


Calderoli, rinviato a giudizio, attacca la Procura
09/11/2013, 16:30

BERGAMO - Non è scesa giù a Roberto Calderoli la notizia che è stato rinviato a giudizio con rito immediato per gli insulti razzisti rivolti al Ministro Cecile Kyenge (in un comizio disse: "Io sono amante degli animali, però quando vedo uscire delle sembianze da orango, io resto ancora sconvolto", rivolto a lei). 
E quindi passa al contrattacco: "Adesso inoltrerà una richiesta perché il ministro della Giustizia attivi un’ispezione al Tribunale di Bergamo perché venga appurato se ci sono state irregolarità in questa vicenda". In particolare, l'ex ministro contesta alla Procura l'eccessiva celerità: "Auspico la medesima solerzia ed efficienza anche per la risoluzione del caso di Yara Gambirasio, per cui parenti e amici attendono giustizia da quasi tre anni, anche se capisco bene che una frase detta in un comizio sia molto più grave dell’omicidio di un’innocente tredicenne...". In realtà la differenza è che nel caso di una diffamazione basta acquisire filmati o testimonianze che la provino, cosa che si può fare molto rapidamente; trovare un omicida che non ha lasciato tracce evidenti è molto più difficile.  Quindi non c'è nulla di strano. 
In realtà, non c'è nessuna celerità: basta pensare che la prima udienza del processo è stata fissata solo il 6 maggio 2014, cioè tra più di 6 mesi.  

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di Antonio Rispoli
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