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Di Pietro:"Offesa alla memoria, fategli una pernacchia"

Calderoli:"Celebrare l'Unità d'Italia ha poco senso"


Calderoli:'Celebrare l'Unità d'Italia ha poco senso'
03/05/2010, 19:05

ROMA - "La celebrazione ha poco senso. Il miglior modo per festeggiare è l'attuazione del federalismo"; così Roberto Calderoli durante la trasmissione "In mezz'ora" condotta da Lucia Annunziata in riferimento alla manifestazione organizzata a Genova per ricordare la nascita dell'Italia unita .
E per la festa dell'Unità del 5 maggio, il ministro per la Semplificazione dice di avere alcuni dubbi:"Io non so se ci sarò, di sicuro lavorerò per realizzare il federalismo". La parole del rappresentante del Carroccio, come prevedibile, hanno sollevato uno stuolo di polemiche e proteste; le più accese delle quali sono venute ancora una volta da Antonio Di Pietro. Per il leader dell'Italia dei valori, infatti, l'esternazione di Calderoli "è una offesa alla memoria dei nostri padri che con sacrifici, il sangue e la loro vita hanno dato al nostro paese la dignità di essere una nazione". Per tale motivo, secondo l'ex pm "i cittadini quel giorno dovranno fare una grande pernacchia al ministro Calderoli, perché se la merita davvero".
Tra pernacchie e polemiche, si inseriscono anche le parole scandalizzate e "sconcertate" di Matteo Orfini, della segreteria del Pd. Per Orfini, difatti, le parole del rappresentante del Carroccio sono assolutamente "non originali", dato che "è una triste abitudine che i ministri della Lega esternino contro la Costituzione e l'Unità d'Italia. Partecipare alle celebrazioni dei 150 anni ha un forte valore e non toglierebbe tempo al lavoro del governo per realizzare le riforme". Ma la considerazione più interessante da seguire per il valore simbolico che assume è sicuramente quella di Adolfo Urso, finiano doc che su Calderoli si esprime così:"E' la dimostrazione che Fini ha posto un problema reale, al punto tale che La Russa ha dovuto criticare l'atteggiamento di Calderoli, il quale evidentemente, è andato troppo avanti. Ecco perché il Pdl deve svolgere un ruolo non di controllo ma di guida. Metteremo la Lega alla prova, su questo non faremo sconti - ha chiosato - Proprio per questo abbiamo chiesto che il Pdl debba essere il partito guida della coalizione, in un'ottica di solidarietà nazionale".
In ogni caso, solite e tediose liti a parte, la riflessione del ministro per la Semplificazione non appare poi così blasfema e vergognosa. Sul Risorgimento italiano e l'unità ci sono una miriade di falsi storici e miti farlocchi da demolire e, quando si dice che molti plebisciti proposti dai Savoia furono un falso e che Garibaldi fu tutto tranne che un patriota, di sicuro non si offende nessuna memoria. Un po' di revisionismo, in questi casi, farebbe bene alle giovani generazioni e a tutto il paese; non certo per dividersi e proporre il farneticante scissionismo di stampo leghista ma per sapere e capire meglio l'attuale situazione socio-politica ed economica del bel paese; evidanto di limitarsi alle nozioni spicciole che si apprendono tra i banchi di scuola.

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di Germano Milite
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