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Il Presidente “scortato” da staff e giornalisti

Caldoro contestato ai festeggiamenti per l’Unità

“Sei un pupazzo di Cosentino, buffone”

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Caldoro contestato ai festeggiamenti per l’Unità
17/03/2011, 14:03

NAPOLI – Che gli ultimi provvedimenti della Regione Campania, decisi nell’ottica di razionalizzare (sforbiciare) le spese, non fossero popolari, era già cosa nota. Quello che forse non ci si aspettava era che si potesse sfociare in contestazioni ai limiti dell’aggressione. E’ quello che è avvenuto questa mattina in piazza del Plebiscito, dove le massime autorità stavano celebrando il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Al termine della manifestazione alcuni cittadini hanno raggiunto il presidente Caldoro, che insieme al suo staff e ad alcuni giornalisti si stava dirigendo verso la propria automobile. Le contestazioni sono partite quasi subito. Sono volate parole pesanti, in un crescendo di recriminazioni e insulti. Mentre Stefano Caldoro cercava di liquidare la provocazione del pizzaiolo Gino Sorbillo (una pizza a forma di Stivale, con Nord e Sud divisi) con un complimento di circostanza, un uomo si è fatto largo e lo ha accusato di aver tagliato i fondi destinati al sostegno alle fasce deboli, preferendo altro tipo di spese. Il riferimento, esplicito, è stato alle imminenti nomine di altri due assessori regionali (e due sottosegretari), al centro di polemiche da parte dell’opposizione regionale malgrado, come hanno spiegato a più riprese dal Pdl, l’aumento del numero dei componenti della Giunta non comporti una variazione del budget. “Mio fratello è invalido civile al 75%, vive con 250 euro al mese”, ha urlato l’uomo, cercando di raggiungere il Presidente. Caldoro, circondato dallo staff e da una piccola folla sempre più pressante, non ha perso l’aplomb anglosassone ed ha tentato di giustificarsi, ripetendo che non sono situazioni che dipendono dalla Regione e che non sono scelte effettuate dalla sua giunta. “E allora da chi?”, ha urlato nuovamente l’uomo, prima di essere fermato dai presenti.
Altre contestazioni sono arrivate relativamente all’aumento delle tariffe del trasporto pubblico, già nei mesi scorsi annunciato dal consorzio Unico Campania in seguito al diradamento dei fondi elargiti dalla Regione Campania. Non c’è stato il tempo di spiegare, come all’epoca fece l’assessore ai Trasporti, Sergio Vetrella, che la Regione ha deciso di tagliare i finanziamenti ad un consorzio praticamente privato che intascava soldi pubblici rifiutandosi di farli comparire in bilancio e senza motivare il loro utilizzo.
Prima che la situazione precipitasse, Stefano Caldoro è stato accompagnato verso l’automobile, scortato dallo staff e dai giornalisti. Il Governatore è riuscito a districarsi e ad allontanarsi dalla piazza, mentre uno dei contestatori gli urlava: “Sei un pupazzo di Cosentino, buffone”.

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di Nico Falco
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