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Iniziativa della preside per una manifestazione sulla scuola

Calenzano: "categoricamente vietato" contestare la Gelmini


Calenzano: 'categoricamente vietato' contestare la Gelmini
10/06/2010, 09:06

CALENZANO (FIRENZE) - "Si comunica a tutti i docenti e al personale di custodia che è categoricamente vietata (le parola 'categoricamente vietata' sono sottolineate) qualunque esternazione tesa a dequalificare la figura del ministro della pubblica istruzione con volantinaggio, grembiulini appesi alla recinzione così come disegni, striscioni, nastri e quant’altro". Inizia così la circolare della dirigente scolastico dell'istituto omnicomprensivo di Calenzano, a proposito delle manifestazioni fatte dai cittadini per i tagli alla scuola. E poi continua minacciando provvedimenti disciplinari per chi non obbedirà alla circolare.
Le proteste sono iniziate perchè i tagli della Gelmini hanno impedito ad una cinquantina di bambini di avere per l'anno prossimo la prima elementare a tempo pieno; e, tra le varie cose, avevano appeso una cinquantina di grembiulini sui cancelli della scuola. Ovviamente i bidelli li hanno prontamente tolti, per evitare sanzioni, ma resta il fatto gravissimo ed incostituzionale, che non si può ordinare a tizio o a caio di non manifestare altrimenti scattano le sanzioni.
La Preside Eda Bruni si difende dicendo: "Per me tutti possono manifestare, io tutelo però i bambini. Il cancello è di competenza della scuola e faccio sempre levare pubblicità e annunci di ripetizioni. I genitori hanno detto che avrebbero anche sigillato simbolicamente i cancelli con dei nastri e io non posso permetterlo, sarebbe uno shock per i bambini più piccoli. Non sto né con, né contro il ministro, ma non accetto che si dequalifichi l’immagine della scuola". Ma nella circolare non si parla di "evitare di dequalificare la scuola". SI dice esplicitamente che è vietata "qualsiasi esternazione tesa a dequalificare la figura del Ministro della Pubblica Istruzione". E questo la dice lunga, sia sul servilismo della signora Bruni, sia sulle disposizioni di questo genere, sempre più frequenti, in cui è vietato criticare i Ministri o il capo del governo. E' un qualcosa che si sperava fosse stato cancellato 65 anni fa, dopo avere villipeso il cadavere di Mussolini.

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di Antonio Rispoli
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