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Assocontact: "Grazie all'emendamento salvi 35mila posti"

Call Center: "Con sì della Camera passo avanti del settore"


Call Center: 'Con sì della Camera passo avanti del settore'
25/07/2012, 19:51

ROMA – “Assocontact ritiene un importante passo avanti la possibilità di regolare le collaborazioni coordinate e continuative utilizzate per le attività di vendita ‘outbound’ mediante la definizione di contratti nazionali di lavoro del settore di appartenenza, perché permette di preservare più di 35.000 posti di lavoro, eliminando aree grigie di incertezza interpretativa, e rappresenta il completamento del processo di industrializzazione del settore iniziato nel 2006”. Così Assocontact, associazione nazionale dei call center in outsourcing, in una nota commenta l'approvazione in commissione alla Camera dell'emendamento “Misure a sostegno della tutela dei dati personali, della sicurezza nazionale, della concorrenza e dell'occupazione nelle attività svolte dai call center”. Per l'associazione di settore, “le limitazioni che il testo tende a introdurre sulla possibilità di svolgere attività di call center all'estero suscitano invece contrarietà come considerazione generale, in quanto a nostro parere qualunque limitazione alla libertà di impresa non può essere da noi accolta favorevolmente, ma anche sotto un profilo strettamente giuridico; dobbiamo altresì esprimere notevoli dubbi riguardo ai presunti benefici che ne dovrebbero derivare per il nostro settore, già in forte crisi”.  “E infatti, se da un lato appare palese il contrasto con i principi di libera circolazione comunitaria della ‘sanzione’ sugli incentivi ex l. 407/90, dall'altro in tema di trattamento di dati personali la normativa italiana e comunitaria costituivano già idonea garanzia - continua Assocontact - per i consumatori non apparendo quindi necessario un intervento specifico del legislatore su tale materia. Perplessità, infine, sull'efficacia generale del precetto normativo in termine di sostegno all'occupazione sembrano legittime, considerato anche che in altri settori si assiste a un diverso bilanciamento delle attività domestiche rispetto a quelle estere, in assenza di un quadro regolamentare così invasivo rispetto alla libertà d'impresa costituzionalmente garantita”. In conclusione, Assocontact riconosce “l'attenzione mostrata dal legislatore nei riguardi del settore che rappresenta oltre 80.000 addetti, di cui il 70% donne e il 80% giovani al primo impiego, pur ritenendo necessario che il percorso di dialogo con il governo e le parti sociali continui nel tempo e non si interrompa con il licenziamento del testo relativo alle misure urgenti per la crescita del Paese”. “L'obiettivo dell'Associazione – conclude la nota - rimane infatti lo sviluppo del settore e la sua definitiva trasformazione in una vera e propria industry di servizi altamente qualificati, professionalizzanti e ad alto valore aggiunto”.

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di Valerio Esca
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