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CALVI (BN): Tabacchicoltori Irpini-Sanniti pronti a tagliare l’Italia in due.


CALVI (BN): Tabacchicoltori Irpini-Sanniti pronti a tagliare l’Italia in due.
10/03/2011, 15:03

“Se non ci ascoltano saremo pronti a tagliare l’Italia in due, occuperemo le arterie di comunicazioni più importanti, dalle autostrade alle ferrovie. Siamo stanchi di sentirci abbandonati ed incompresi, vittime di faccendieri e mercanti internazionali con la complicità delle associazioni e governi.” –così dichiarano le centinaia di tabacchicoltori campani costituitesi in gruppo di lotta a Calvi in provincia di Benevento con il sostegno di moltissime amministrazioni locali.” Al centro della protesta i tagli drastici del 50-70% del premio di produzione 2010-2011, una sperequazione inaccettabile, il rapporto di negoziazione é di 1:4 tra produttore ed industria manifatturiera, al centro ci sono loro: gli avvoltoi, i commercianti che speculano sulla loro pelle. Sostengono, infatti, semplificativamente, che le industrie manifatturiere acquistano il tabacco direttamente dai rapaci commercianti ad un prezzo medio di Euro 400 per q.le (comprensivo di premio) e quest’ultimi riconoscono al tabacchicoltore l’esigua somma di Euro 100. Le ragioni dell’accesa contestazione, riguardano i tagli che si confondono tra ripartizioni inique, pseudo avvicendamenti colturali, contorte normative e visionari regolamenti. Per renderla esplicita sembra di assistere al gioco delle tre carte al quale partecipano, confusi, non da fumo di tabacco, i poveri allucinati agricoltori. -Al governo, ribadiscono, chiediamo: l’eliminazione della misura 2.14 del P.S.R., il ripristino delle quote di produzione storica e regole chiare. Al momento , continuano, non siamo più in grado di sopravvivere, abbiamo subito perdite d’esercizio spaventose con indebitamenti che graveranno sul futuro dei nostri figli; pertanto, concludono, chiediamo un incontro diretto con il Governo, senza intercessioni convenevoli e di circostanza, per formalizzare le nostre proposte tese a garantire misure di equità economiche e certezze di sopravvivenza.

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di Redazione
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