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La mareggiata cancella il litorale

Camerota, non c'è più la spiaggia del mito


Camerota, non c'è più la spiaggia del mito
17/01/2010, 09:01


CAMEROTA - E' un bilancio pesantissimo quello dell’ultima mareggiata nel Cilento che ha colpito in maniera particolare il litorale del comune di Camerota, ingoiando chilometri di spiaggia. Il turismo balneare, motore dell’economia di Marina di Camerota, vede il suo futuro a rischio.  I cavalloni nei giorni scorsi si sono abbattuti fin sulla carreggiata della provinciale di collegamento con Palinuro, fagocitando le scale in cemento che consentivano l’accesso all’arenile e mettendo seriamente a rischio la sicurezza della strada. Ma purtroppo il mare ha giá ingoiato anche gran parte della suggestiva spiaggia di Cala del Cefalo, meglio conosicuta come la spiaggia del Mito, che si estende fino all’Arco naturale di Palinuro. «Abbiamo effettuato un’ attenta ricognizione della zona - ha spiegato il consigliere delegato alla Protezione Civile Nicodemo Saggiomo - e abbiamo effettuato una prima stima dei danni. Al momento la situazione è critica, ma le condizioni meteorologiche sembrano darci una tregua». In prima linea anche il sindaco Domenico Bortone che fin dal primo momento ha chiesto l’intervento degli enti sovracomunali per porre rimedio al problema dell’erosione, che ormai esiste in zona da circa un decennio: «E’ un problema che non abbiamo mai sottovalutato fin dal primo giorno dell’insediamento della mia amministrazione. Ci sono in corso dei progetti e a breve verranno messi in pratica. Per quanto riguarda l’ultima ondata di maltempo - continua Bortone - abbiamo giá attivato tutte le procedure per la richiesta dello stato di calamitá naturale». Intanto si è svolto un sopralluogo con i tecnici della Provincia. «Come amministrazione - ha dichiarato l’assessore ai Demani Pierpaolo Guzzo - ci siamo immediatamente mobilitati per la messa in sicurezza della provinciale onde evitare la chiusura della stessa. La Provincia ha giá stanziato 300mila euro per la sistemazione del manto stradale, ma considerato i danni dell’ultima mareggiata la somma è insufficiente. Per questo abbiamo chiesto un ulteriore intervento della Provincia per la sicurezza della strada. Abbiamo giá attivato tutte le procedure per effettuare interventi tampone sull’arenile del Mingardo per poter assicurare l’apertura di tutti gli stabilimenti».

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di Vincenzo Rubano
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