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Camerota, scempio ambientale nella pineta del Mingardo


Camerota, scempio ambientale nella pineta del Mingardo
24/11/2009, 13:11


CAMEROTA. Alcuni grossi contenitori in plastica, nascosti tra i cespugli, utilizzati durante l’estate da alcune attivitá turistiche per raccogliere i rifiuti organici dei bagni chimici, sono stati scoperti ieri mattina dagli uomini della Capitaneria di Porto di Marina di Camerota. I militari, diretti dal comandante Antonio De Santis, hanno effettuato una serie di controlli lungo l’intero litorale che va dal Ciclope all’Arco Naturale di Palinuro. Controlli svolti sia sul demanio marittimo che su quello comunale. Insolita la scena che si è presentata ieri mattina ai guardacoste a pochi passi dalla spiaggia del Mingardo: all’interno della pineta, che fiancheggia la provinciale che collega Marina di Camerota a Palinuro, in uno dei posti più belli del Cilento, erano stati nascosti alcuni depositi in plastica, che senza alcuna autorizzazione era stati collocati nella sabbia e coperti con dei cespugli. Sul posto anche i tecnici del comune e il consigliere delegato all’Ambiente Domenico Saturno. «Appena appresa la notizia di questi contenitori - spiega il consigliere - ci siamo mobilitati per evitare ulteriori danni ambientali. In stretta sinergia con la Guardia Costiera abbiamo effettuato un accurato sopralluogo nella zona per poter mettere in atto un piano di recupero e di bonifica di questa area che fortunatamente non è enorme. Ad ogni modo in questa battaglia a tutela dell’ambiente, resteremo al fianco delle forze dell’ordine per contrastare ogni tipo di abuso ambientale, in particolar modo in una zona di alto interesse naturalistico come la Cala del Cefalo». Secondo gli inquirenti i contenitori potrebbero esser stati utilizzati durante la stagione turistica per il deposito degli scarichi dei bagni chimici di alcuni stabilimenti balneari. Un vero e proprio sfregio alla natura, in uno dei posti preferiti dai turisti. Naturalmente ora saranno subito rimossi dal Comune in attesa di individuare i responsabili.

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di V.R.
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