Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il blitz della Capitaneria di Porto

Camerota, scoperti abusi edilizi sulla spiaggia


Camerota, scoperti abusi edilizi sulla spiaggia
04/02/2009, 18:02


Un muretto di circa 30 metri e una pensilina in legno di quattro metri quadrati. Tutto completamente abusivo, a pochi metri dal mare. Lo hanno scoperto gli uomini della Capitaneria di Porto di Marina di Camerota agli ordini del comandante Antonio De Santis che hanno denunciato a piede libero per abusivismo edilizio la titolare di uno stabilimento balneare situato in località “Poggio”. La donna N.C., originaria della provincia di Avellino, dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria dell’accusa di abuso edilizio su demanio marittimo ed in luogo soggetto a speciale protezione ambientale. La stessa aveva realizzato una serie di interventi sulla struttura in muratura dello stabilimento totalmente difformi dal progetto autorizzato. Gli inquirenti hanno immediatamente inviato gli atti alla procura della Repubblica di Vallo della Lucania e hanno notiziato l’ufficio tecnico comunale che dovrà ordinare alla responsabile il ripristino dello stato dei luoghi.   Ma sulla vicenda c’è ancora il massimo riserbo. Gli uomini della Guardia Costiera infatti già lo scorso anno denunciarono la proprietaria dello stesso stabilimento balneare per altri abusi edilizi. In particolare gli uomini del comandante De Santis scoprirono una costruzione in cemento, ricoperta da pannelli di legname e che veniva utilizzata come deposito. Il legno "nascondeva" una struttura interna in cemento armato abusiva e priva di ogni autorizzazione. E anche in quel caso scattò  la denuncia a piede libero per la proprietaria accusata di occupazione abusiva di suolo demaniale in una zona sottoposta peraltro a vincoli paesaggistici. Entrambi i due abusi ora si trovano al vaglio della Procura vallese. Intanto i militari da diversi giorni stanno passando al setaccio, al fine di prevenire e reprimere i reati in materia edilizia e deturpazione del territorio, tutto il litorale del golfo di Policastro. In particolare i controlli, si sono svolti nei punti di maggiore interesse naturalistico, ovvero lungo la costa che va da Porto Infreschi a Palinuro. Gli uomini del circondario marittimo di Palinuro, comandati dal tenente di vascello Vittorio Giovannone, hanno, infatti, predisposto dei particolari servizi che prevedono tra l’altro il monitoraggio della costa e la repressione di eventuali abusi, facendo uso per la ricognizione dell’area interessata, anche dei mezzi navali.

Commenta Stampa
di Vincenzo Rubano
Riproduzione riservata ©