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Camici bianchi in piazza per il "Noi non segnaliamo day"


Camici bianchi in piazza per il 'Noi non segnaliamo day'
18/03/2009, 11:03

E' una protesta alquanto diffusa, tra i "camici bianchi", quella decisa oggi per il "Noi non segnaliamo day", la manifestazione contro la norma contenuta nel DDL sulla sicurezza che obbliga i medici a denunciare l'extracomunitario irregolare che va a curarsi in una struttura pubblica. E sono molti i medici che hanno deciso di protestare, con lo scopo primario di bloccare l'avanzamento di questo articolo alla Camera, dopo che è stato approvato dal Senato.
E le prime conseguenze di questa scelta, già adesso che si sta solo discutendo di attivarla, sono già evidenti. Nei principali ospedali d'Italia, ci sono cali di affluenza di extracomunitari nell'ordine del 30-50%, con punte anche di 70%. E pochi giorni fa una ragazza nigeriana è morta a Bari proprio perchè era malata di tubercolosi polmonare e, per paura, ha interrotto il trattamento di cura che stava facendo all'ospedale. Ma prima di morire quante persone ha infettato? La tubercolosi ha qualche difficoltà di trasmissione, non basta certo un istante, ma non si può escludere. Anche perchè questa ragazza si guadagnava da vivere prostituendosi. Quanti clienti avrà contagiato? SOno brutte domande e tutte senza risposta. Ma io sto parlando di un singolo caso.

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di Antonio Rispoli
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