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Camorra, 150 mln di beni confiscati a cosche vicine ai Casalesi


Camorra, 150 mln di beni confiscati a cosche vicine ai Casalesi
20/07/2011, 09:07

Beni per circa 150 milioni di euro riconducibili a due pregiudicati di Cassino, Luigi Terenzio ed il figlio Vincenzo, sono stati confiscati dagli agenti del centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Roma. L'iniziativa è stata disposta dal tribunale di Frosinone su richiesta della procura distrettuale antimafia di Roma e della procura di Frosinone. Luigi e Vincenzo Terenzio, già arrestati nel luglio 2008 nell'ambito di un'operazione anticriminalità denominata "Grande muraglia", avevano, secondo l'accusa, storici rapporti con la camorra, in particolare con i Casalesi, e con la banda della Magliana. Nel corso dell'operazione, che ha visto impegnati oltre 100 agenti della Dia, sono stati confiscati tra Roma, Cassino e Frosinone 41 unità immobiliari, un albergo, 22 terreni, 10 società, 2 imbarcazioni e 48 rapporti bancari intrattenuti con istituti di credito e intermediari finanziari operanti nelle province di Roma e di Frosinone.

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di Redazione
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