Cronaca / Nera

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500 i carabinieri impiegati nel maxi blitz

Camorra: 80 arresti ai clan Gionta e Gallo Cavalieri


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Camorra: 80 arresti ai clan Gionta e Gallo Cavalieri
04/04/2013, 10:24

NAPOLI – Lo Stato c’è: questa in sintesi la maxi operazione dei Carabinieri che questa notte ha eseguito ben 80 ordinanza di custodia cautelare di cui oltre 50 in carcere nei confronti di 3 noti clan dell’hinterland partenopeo in guerra tra loro. Stiamo parlando degli storici Gionta, delle famiglie emergenti dei Gallo-Cavalieri e della fazione dei Pisielli. L'operazione è scattata al termine di una vasta inchiesta condotta dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. In manette elementi di spicco dei vari sodalizi criminali in lotta tra loro, e decine di loro affiliati. Agli arrestati si contestano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, riciclaggio e detenzione e porto illegali di armi aggravati da finalità mafiose. L’operazione degli uomini dell’arma ha avuto il supporto aereo di un elicottero per evitare la fuga dei soggetti raggiunti dalle misure restrittive, ed di un’unità cinofila per le perquisizioni dei luoghi. Oltre 500 carabinieri impegnati nell’operazione, guidati del tenente colonnello Conforti e del maggiore Amadei. Sottoposto a perquisizione l’intero rione Panniniello, il bronx dell’area vesuviana, oltre  ad un’ex edificio scolastico abbandonato che i clan utilizzavano come poligono di tiro. All’intero sono stata rinvenute strutture adibiti all’esercitazione al tiro dei gregari dei sodalizi criminali. All’interno della struttura rinvenute anche delle botole all’interno delle quali sono state trovate le armi utilizzate dai clan. Nell'ambito dell'operazione sono stati anche sottoposti a sequestro beni mobili e immobili per un valore complessivo di 20mln di euro. Grande soddisfazione è stata espressa dal generale Gualdi, comandante interregionale dell’Arma che si è personalmente complimentato con il comandante della legione Adinolfi e con il colonnello Minicucci, comandante provinciale. Stesso plausi giunge dalla procura napoletana che, nell’ambito della conferenza stampa relativa all’operazione ha evidenziato il lavoro certosino del reparto investigativo dei carabinieri in sinergia con le stazioni locali.  

 

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di Rosario Lavorgna
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