CRONACA - Nera
ALLA SBARRA IL BOSS SETOLA ED I SUOI AFFILIATI
Camorra: al via il processo per la Strage di Castelvolturno
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12/11/2009, ore 19:00 -
La prima udienza si è tenuta questa mattina, davanti alla corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, presidente Elvira Capecaltro. Parti civili si sono costituiti anche Teddy ed Elisabeth, i due africani sfuggiti all’assalto dei Casalesi da agosto, ed i familiari dei 6 ghanesi uccisi il 18 settembre. Sulla costituzione di parte civile di questi ultimi, il pm Alessandro Milita ha chiesto la documentazioni che accertasse il grado di parentela dei quattro africani presenti in aula con le vittime della strage. "Stiamo cercando di avere i documenti dall'ambasciata del Ghana", ha spiegato a margine il legale degli africani Luciano Santoianni.
In aula, dietro le sbarre, Davide Granato e Antonio Alluce. Gli autori materiali della strage erano invece in video collegamento: Alessandro Cirillo dal carcere di Cuneo, Giuseppe Setola e Giovanni Letizia da Milano. Presente anche Oreste Spagnuolo, all’epoca dei fatti contestati appartenente al gruppo di fuoco del boss Setola ed attualmente collaboratore di giustizia.
Masis, fratello di Kwame Antwil Julius Francis, una vittima della sparatoria di un anno fa, ha dichiarato di essere venuto in aula "per chiedere giustizia", perche' suo fratello era un lavoratore "come gli altri, innocente, con la droga non c'entrava niente". Ha poi concluso: "E' la prima volta che ci troviamo in questa situazione, noi abbiamo bisogno di protezione". Il legale di Giuseppe Setola, Pasquale Maria Lepre, ha chiesto alla corte, invece, di visionare le richieste di parti civili delle associazioni anticamorra e ha spiegato: "Non capisco purchè la Regione Campania si sia costituita parte civile in questo processo e non nel processo a carico di Antonio Bassolino".
La costituzione di parte civile della Regione Campania è stata ritenuta inammissibile per un vizio di forma, ma la richiesta potrà essere rinnovata dopo aver compiuto gli adempimenti previsti. Ritenuta inammissibile anche la richiesta di alcuni ghanesi, che si erano presentati come “comunità tribale”. Ammissibile, invece, la costituzione di tutte le altre parti: i parenti delle vittime, i due Comuni, l’associazione ed il centro sociale casertano. La prossima udienza è prevista per il 23 novembre.
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