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Camorra: arrestato altro superlatitante. E' del clan Russo

Camorra: arrestato altro superlatitante. E' del clan Russo

01/11/2009, ore 11:56 - 

Aggiornamento delle ore 20:45

NAPOLI - La Squadra Mobile di Napoli ha arrestato all'alba il superlatitante della camorra Salvatore Russo. Capo dell'omonimo clan operante nell'agro nolano, Russo e' stato condannato all'ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa. Da tempo era inserito nell'elenco dei 30 ricercati piu' pericolosi ed era latitante dal 1995.
Nell'elenco dei latitanti di massima pericolosita' inseriti nel programma speciale di ricerca delle forze di polizia c'e' ora il fratello maggiore di Salvatore Russo, il boss della zona nolana stanato all'alba di oggi dalla polizia. Si tratta di Pasquale Russo, 62 anni, latitante, come Salvatore, dal 1995. Nei suoi confronti l'accusa di associazione di tipo mafioso, omicidio, occultamento di cadavere, concorso in omicidio plurimo ed altro.
Russo era rimasto nella propria zona di operazioni. Secondo gli investigatori, ultimamente Russo non si era allontanato dal suo nascondiglio, ricavato in una masseria in via dei Gerani, alle periferia di Somma Vesuviana. Durante la notte, pero', il boss a volte si spostava, anche per recarsi a caccia.
Ecco perche' la polizia ha deciso di entrare in azione alle 7. Nella piccola abitazione - dove dietro la cucina in muratura era stato ricavato un nascondiglio al quale accessibile tramite una botola - c'era una seconda camera da letto, destinata ai familiari che si recavano a trovarlo. Quando stamattina una ventina di agenti della squadra mobile hanno fatto irruzione nella masseria ed hanno perquisito l' abitazione la certezza della presenza di Russo e' stata data dal ritrovamento in un cassetto di piccoli fotoritratti dei genitori del latitante. E' cominciato, cosi' un attento esame dei particolari, che ha portato alla scoperta del nascondiglio.
Il proprietario della masseria, Luigi Perna, di 57 anni, agricoltore, e' stato arrestato per favoreggiamento. Il clan Russo, attivo da 30 anni nell' area nolana, ed in passato nell' orbita del clan Alfieri, nel quale i fratelli Salvatore e Pasquale Russo erano ai vertici, aveva subito nel 2007 un primo colpo con l'arresto di tre affiliati, tra i quali il figlio del boss Salvatore Russo, Francesco. Al clan furono sequestrati beni per circa 300 milioni di euro

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