Cronaca / Nera

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Gli inquirenti: Tommasino legato ai D’Alessandro

Camorra: arrestato il fuggitivo Catello Romano


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Camorra: arrestato il fuggitivo Catello Romano
27/10/2009, 19:10

NAPOLI - La polizia ha stretto le manette ai polsi di Catello Romano, 19 anni, accusato di essere uno dei sicari che uccisero, il 3 febbraio scorso, il consigliere comunale del Pd di Castellammare di Stabia Luigi Tommasino. Gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, diretti dal vicequestore Luigi Petrillo, hanno bloccato il 19enne questa notte nel centro commerciale “Medì” di Teverola (Caserta). Nei giorni scorsi il giovane aveva trovato rifugio in provincia di Torino, grazie ad un cugino. La polizia lo aveva già individuato domenica scorsa, ma ha scelto di farlo avvicinare alla Campania prima di entrare in azione. E’ così scattata una perquisizione a casa del cugino di Romano, a Torino: il ragazzo, sentendosi braccato, domenica notte è tornato a Teverola e da una cabina ha avvisato i familiari perché lo andassero a prendere. All’appuntamento si è però presentata la polizia. Gli agenti gli hanno notificato un provvedimento di fermo per omicidio, è attualmente detenuto nel carcere di Poggioreale in attesa della conferma o meno dell’arresto da parte del gip. Solo dopo questo passaggio, i magistrati potranno sentirlo di nuovo e lui potra' eventualmente esprimere ancora una volonta' di collaborare.
Romano, reo confesso anche di altri omicidi, nei giorni scorsi si era allontanato da una località protetta rendendosi irreperibile.
Romano era stato arrestato il 13 ottobre scorso, e aveva dato disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine. Poi, a meno di 24 ore dalle prime ammissioni, era fuggito dall’albergo brindisino dove si trovava ed era riuscito a far perdere le proprie tracce. La scelta di scappare, ritengono gli inquirenti, sarebbe stata dettata dall’atteggiamento negativo della sua famiglia, legata al clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia; l’ex reggente del clan, Renato Cavaliere, aveva fatto da compare di cresima al giovane killer. Lo stesso Cavaliere gli avrebbe poi dato l’ordine di uccidere Luigi Tommasino, consigliere comunale del partito al quale lo stesso Romano era iscritto e per il quale il 19enne si era anche candidato alle primarie di Castellammare di Stabia.

TOMMASINO LEGATO AI D’ALESSANDRO. La decisione di uccidere il consigliere Luigi Tommasino non sarebbe arrivata soltanto come punizione per i 30mila euro sottratti dalla vittima alle casse dei D’Alessandro, ma sarebbe nata in virtù di altri rapporti che legavano l’uomo politico ed il sodalizio di camorra. E’ l’ipotesi al vaglio degli inquirenti, che stanno esaminando diverse piste. Gli uomini del dirigente della Mobile, Vittorio Pisani, ritengono infatti che i 30mila euro siano solo una delle concause dell’omicidio.

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di Nico Falco
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