Cronaca / Nera

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Il 21enne scoperto in un nascondiglio a casa della madre

Camorra, arrestato nella notte Mariano Abete


Camorra, arrestato nella notte Mariano Abete
24/11/2012, 10:58

Mariano Abete, uno dei quattro superlatitanti della sanguinosa faida di Scampia, è stato catturato nella notte dai militari dell'arma dei carabinieri. 

Restano in tre i superlatitanti colpevoli della nuova faida si dell'aArea Nord di Napoli, ancora da acciuffare: Marco di Lauro,  Mario Riccio ed Antonio Mennetta.

Nel dettaglio, alle 05.30 di questa mattina, a Scampia, i carabinieri hanno catturato mariano abete, 21enne, residente in via Ghisleri, reggente dell’omonimo gruppo camorristico. Il latitante e’ stato preso nel corso di un servizio effettuato dal nucleo operativo Stella e dalla stazione quartiere 167 che insieme a pattuglie dei battaglioni Campania e Sicilia stavano effettuando un servizio straordinario di controllo dell’area.

Mariano Abete era ricercato per una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

Il giovane latitante ’ stato “scovato” in un nascondiglio ricavato tra 2 pareti al quale si accedeva tramite una parete mobile con l'apertura azionata mediante un telecomando nella casa della madre, che, giorni fa, fu "visitata" da un ulteriore controllo: nel corso del controllo furono rinvenuti 90.000 euro in contanti.

Il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Colangelo, si è congratulato con il comandante generale dei carabinieri, generale Leonardo Gallitelli, e con i comandanti regionale della Campania e provinciale di Napoli per "l' esito brillante dell'operazione che ha portato alla cattura del latitante Mariano Abete", reggente dell'omonimo gruppo camorristico. Il procuratore ha pregato di "estendere le proprie congratulazioni" a tutti i militari che hanno operato. L' operazione - ha detto il procuratore Colangelo - dimostra "l' alto livello dell' impegno delle forze dell' ordine e la tensione che anima il loro lavoro quotidiano". 

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di Fabio Iacolare
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